Sulla Borsa di Francoforte volano le azioni Sap, grazie ai conti del primo trimestre comunicati prima dell’apertura delle contrattazioni dalla società di software aziendali.
Grazie all’ottima performance del settore cloud salito del 19%, i ricavi sono aumentati del 6% a 9,56 miliardi di euro, rispetto ad attese poste a 9,53 miliardi di euro. L’utile netto passa dagli 1,8 miliardi dello stesso periodo del 2025 agli attuali 1,95 miliardi di euro. In crescita del 17,6% è stato l’utile operativo che si è attestato a 2,74 miliardi di euro. L’utile per azione passa da 1,52 euro a 1,66 euro, oltre il consenso situato a 1,6 euro. Da segnalare che il portafoglio ordini nel settore cloud è cresciuto del 25% a 21,9 miliardi di euro, grazie allo slancio della Business AI.
Nel corso della presentazione dei dati il management ha fornito alcune indicazioni per l’intero 2026. Nello specifico l’utile operativo dovrebbe attestarsi tra 11,9-12,3 miliardi di euro, i ricavi da servizi cloud nel range 25,8-26,2 miliardi di euro, mentre il flusso di cassa arrivare a 10 miliardi di euro.
Azioni Sap: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni SAP sulla Borsa tedesca. Con volumi in deciso aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna del rally per il titolo SAP che, con un guadagno superiore al 6%, si porta a 149,3 euro.
Con un trend di fondo al ribasso, sarà solo con il superamento delle prime resistenze di breve poste sui 158 euro che si avrebbe un segnale di forza. Oltre queste aree, dove peraltro transita l’indicatore daily del Supertrend, le azioni dovrebbero proseguire il loro recupero in direzione dei 175 euro e successivamente i 180 euro che rappresentano i massimi degli ultimi 3 mesi. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, si aprirebbero le porte per andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 29 gennaio nei pressi dei 194,74 euro.
Al contrario la violazione dei minimi di periodo posti sui 137,5 euro andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi target ribassisti il bottom degli ultimi due anni sui 135 euro. La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 125 euro e successivamente i minimi degli ultimi 4 anni sui 115 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi









