Sogefi ha recentemente pubblicato i conti relativi al primo trimestre 2026 con un fatturato pari a 250,2 milioni di euro, in diminuzione del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, con una buona tenuta in Europa (che rappresenta il 57% dei ricavi complessivi), un aumento dell’1% in Nord America e un calo in Cina del 9,5%.
Il margine operativo lordo è salito a 36,4 milioni di euro, riflettendo un margine sul volume d’affari del 14,5%, mentre il reddito operativo è cresciuto a 17,2 milioni di euro, con un Return on sales pari al 6,9%. L’utile netto, quindi, si è attestato a 10,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 9 milioni di euro dello stesso periodo del 2025.
Nonostante l’indebitamento finanziario netto sia sceso a 48,6 milioni di euro, per il 2026 Sogefi prevede un ulteriore calo dei ricavi e un Ebit margin in linea con l’anno passato, in uno scenario caratterizzato da incertezze geopolitiche e da una domanda globale debole nel settore automotive.
Azioni Sogefi, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 2,305
Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Sogefi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+4,63%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,190, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 2,145.
In seguito al doppio massimo relativo degli scorsi 5 e 6 gennaio sul livello 3,520, i titoli Sogefi hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 1,742 (23 marzo).
Da quel momento i corsi stanno reagendo con un perdurante e timido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 2,305. Qualora il rialzo dovesse essere anche più robusto (e lo spazio per crescere non manca dopo la débacle del 2 marzo, -23,86%), il target successivo diventerebbe l’area 2,500.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,190 con target nell’intorno dei 2,305 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,055 con obiettivo molto vicino al livello 1,948. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.

L’andamento di breve termine delle azioni SOGEFI









