A Wall Street si prevede una giornata decisamente negativa per le azioni Spotify, sul cui sentiment dovrebbero impattare sia i conti trimestrali che l’outlook negativo presentato dall’azienda. Nel periodo aprile-giugno 2025 i ricavi sono risultati in aumento del 10% a 4,19 miliardi di euro, ma sotto le attese degli analisti poste a 4,27 miliardi di euro. Delude anche il reddito operativo che si è attestato a 406 milioni di euro, rispetto a un consenso situato a 490,3 milioni di euro. Nel corso del trimestre le spese operative sono risultate in crescita dell’8%. Gli utenti attivi mensili nel corso del trimestre sono stati 696 milioni, rispetto a una stima vicina ai 692 milioni. In calo l’utile per azione a -0,42 euro, rispetto a stime di 2,05 euro.
L’impatto negativo proveniente dai tassi di cambio, unito ai costi sempre più alti per il personale, andranno invece a impattare sui conti del trimestre in corso. Nel dettaglio la società svedese si aspetta un reddito operativo di 485 milioni di dollari, ampiamente sotto le attese di 562 milioni di euro, mentre i ricavi dovrebbero essere pari a 4,2 miliardi di dollari, in calo rispetto ad attese poste a 4,48 miliardi di dollari. Gli utenti attivi mensili dovrebbero invece superare le attese degli analisti, arrivando a 710 milioni, mentre i margini sono visti in recupero rispetto al trimestre passato.
Azioni Spotify: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire le strategie long e sshort nel breve termine sulle azioni Spotify. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in area 700 dollari, le attese per la seduta odierna sono di un’apertura in deciso territorio negativo nei pressi dei 670 dollari. Se l’impostazione di lungo e medio termine rimane confermata al rialzo, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei minimi dell’ultimo mese situati sui 665 dollari. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere violati, si avrebbe una continuazione della fase correttiva partita dai massimi di sempre registrati nello scorso mese di giugno. In questo caso si potrebbero aprire delle posizioni ribassiste, con un primo obiettivo situati sui 630 dollari e successivamente i 600 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi due mesi. La perdita di tali supporti dovrebbe rafforzare il trend discendente, che avrebbe come prossimi obiettivi i 560-550 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 500 dollari.
Al contrario il superamento dei 700 dollari, dove troviamo la trendline ribassista che parte dai massimi di sempre, dovrebbe aprire la strada a un recupero delle azioni. In questo caso un primo obiettivo sarebbe situato sui 720 dollari e in seguito i 740-742 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Sarà solo lasciandosi alle spalle tali aree che il titolo vedrebbe aumentare le possibilità per andare a mettere sotto pressione i propri in area 780 dollari. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere superate, si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica di fondo, con prossimi target gli 800 dollari e a seguire gli 820-830 dollari.
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