In queste settimane Starbucks ha ricevuto numerose offerte per una potenziale vendita del proprio business in Cina. Secondo quanto appreso da Cnbc, almeno trenta aziende di private equity, sia straniere che locali, avrebbero presentato delle offerte non vincolanti che valutano le attività della catena di caffetterie in Cina tra i 5 e i 10 miliardi di dollari.
Secondo le fonti, il prezzo si collocherà nella fascia alta del range: considerando infatti che la capitalizzazione di mercato di Starbucks si aggira intorno ai 108 miliardi di dollari e che la sua attività in Cina genera oltre l’8% del fatturato globale, una valutazione equa si aggirerebbe sui 9 miliardi di dollari.
Starbucks sta valutando le varie proposte, dalla struttura degli accordi alla creazione di valore post-vendita. La selezione potrebbe concludersi entro due mesi, ma è improbabile che l’intero accordo venga concluso entro la fine dell’anno. Interpellata sulla questione, Starbucks ha affermato che la società intende comunque mantenere una “partecipazione significativa” nel business, ha dichiarato un portavoce.
Azioni Starbucks: quotazioni in ribasso puntano verso il supporto a 89,24
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Starbucks sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance sostanzialmente invariata registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 91,56, per poi recuperare parzialmente nel corso del pomeriggio (ore 19.00).
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 30 aprile sul livello 75,50, le azioni Starbucks hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 97,89 (9 luglio).
Da quel momento i corsi stanno effettuando uno spiccato storno, con ben 5 giornate consecutive negative, che probabilmente durerà ancora per diverse sedute fino a raggiungere il primo supporto individuabile sul livello 89,24, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Solo a quel punto sarà nuovamente conveniente entrare sul mercato essendo Starbucks tornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 92,96 con target nell’intorno dei 95,32 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 91,56 con obiettivo molto vicino al livello 89,24. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti lunedì scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.

L’andamento di breve termine delle azioni STARBUCKS









