Cosa fare a Piazza Affari con le azioni Stellantis dopo che il gruppo automobilistico è stato costretto a rivedere i piani con il suo partner cinese Leapmotor? Il gruppo guidato da Carlos Tavares e Leapmotor hanno infatti annullato il progetto di produrre un secondo modello di auto elettrica del marchio cinese nello stabilimento di Stellantis in Polonia, a Tychy. Lo riferisce Reuters, citando due fonti e spiegando che la decisione avrebbe come spiegazione il fatto che il governo cinese ha vietato alle sue case automobilistiche di fare grandi investimenti in quei Paesi europei che hanno votato a favore dei nuovi dazi sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese. E la Polonia è uno di questi.
Dove si produrrà il SUV B10 di Leapmotor? Il veicolo in questione è il nuovo crossover elettrico B10 di Leapmotor, che la casa cinese ha presentato insieme a Stellantis al Salone dell’Auto di Parigi il mese scorso. Nel frattempo, però, il 10 ottobre, durante un incontro con il ministero del Commercio cinese, è stato comunicato alle case automobilistiche cinesi di sospendere i loro piani di investimenti su larga scala nei paesi dell’Unione Europea che avevano sostenuto la proposta sui nuovi dazi. La Polonia è tra i 10 Stati membri dell’Ue che hanno votato a favore delle nuove tariffe fino al 45% sui veicoli elettrici importati di fabbricazione cinese. Sono, invece, 5 i membri dell’Ue, tra cui Germania e Slovacchia, che si sono opposti ai dazi, mentre altri 12 Stati membri si sono astenuti.
La joint venture tra il gruppo di Tavares e Leapmotor starebbe, quindi, già pensando ad alcune alternative alla Polonia, valutando l’ipotesi di utilizzare la fabbrica Stellantis di Eisenach, in Germania, dove vengono prodotti i modelli Opel, oppure lo stabilimento di Trnava, in Slovacchia. Le società non hanno rivelato dove verrà prodotto il SUV B10 e non è chiaro se altri fattori, oltre alla pressione di Pechino sulle case automobilistiche cinesi, abbiano giocato un ruolo nella decisione di spostare la produzione pianificata del B10 dalla Polonia. Lo stabilimento di Tychy già produce la piccola elettrica T03 a marchio Leapmotor con componenti spediti dalla Cina e non è chiaro se anche questa produzione già in corso possa essere messa in fase di revisione. Sicuramente, però, la produzione di auto elettriche Leapmotor in Germania sarebbe molto più onerosa rispetto alla Polonia, in termini di costi del lavoro e dell’energia.
Azioni Stellantis: quotazioni all’interno di uno stretto trading range
A Piazza Affari le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,73%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 12,280, per poi rimbalzare leggermente sul finale andando a chiudere a quota 12,448.
Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,350, le azioni Stellantis hanno iniziato a perdere valore con un costante e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando anche due vistosi gap down rimasti ancora aperti (25 luglio e 30 settembre) e senza reagire al crollo delle prime giornate di agosto, a differenza dell’indice di riferimento FTSE Mib. Il tutto fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 11,604 (11 ottobre).
Sentendo l’area nell’intorno dei 12 euro come un ostacolo difficile da violare, da quel momento i corsi hanno iniziato a muoversi all’interno di uno stretto trading range da interpretarsi come fase di accumulazione, preludio a un eventuale rimbalzo almeno di corto respiro, anche se al momento i prezzi non hanno mai trovato la forza di superare la soglia dei 13,356 euro. Poiché c’è molto spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti (quasi il 55%) e dato che è appena stata superata al rialzo la già citata linea di tendenza ribassista di medio periodo, per l’immediato futuro è lecito ipotizzare l’inizio di un’inversione di tendenza che permetta alle quotazioni di raggiungere la prima resistenza individuabile in area 14.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 12,552 con target nell’intorno dei 13,356 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 12,280 con obiettivo molto vicino al livello 11,600. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45.

L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS









