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Azioni Super Micro Computer: nuovi ribassi in vista dopo i conti trimestrali?

Nell'immagine lo stand di Super Micro Computer a una fiera di settore

A Wall Street dopo il crollo di ieri, le azioni Super Micro Computer saranno osservate speciali da parte degli investitori. La società, nella serata di martedì scorso ha comunicato i dati del terzo trimestre fiscale. Il periodo gennaio-marzo 2024 si è chiuso con un fatturato di 3,85 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti poste a 3,99 miliardi, con un margine operativo che è sceso dal 17,6% dello stesso periodo del 2023 all’attuale 15,6% mentre l’utile è risultato in aumento dagli 85,9 milioni di dollari dell’anno precedente agli attuali 402,5 milioni. L’utile per azione si è attestato a 6,65 dollari contro i 5,57 attesi dal mercato.

L’azienda ha inoltre presentato la guidance sull’ultimo trimestre dell’anno fiscale. Il fatturato dovrebbe terminare nel range 5,1-5,5 miliardi di dollari, rispetto a un consensus posto a 4,9 miliardi di dollari. Per l’intero 2024 dovrebbe attestarsi nel range 14,30-14,70 miliardi di dollari, rispetto ad attese a 14,6 miliardi di dollari. Su questi numeri dovrebbe impattare una domanda in crescita per i server di SMC, utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale. Nel corso del periodo aprile-giugno 2024 l’utile per azione è visto tra 7,62 e 8,42 dollari, sopra il consensus posto a 7,14 dollari, mentre per l’intero anno dovrebbe attestarsi tra i 23,29-24,09 dollari, contro attese a 21,99 dollari.

 

Azioni Super Micro Computer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Super Micro Computer nel breve e medio periodo dopo le decise vendite di ieri (-14% a 738 dollari). Nel breve periodo sarà fondamentale la tenuta dei 700 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi due mesi, per evitare una continuazione della fase discendente partita dai massimi assoluti posti sui 1.200 dollari nello scorso mese di marzo, in direzione dei 600 dollari e successivamente verso la media mobile di lungo periodo situata sui 500-490 dollari.

Al contrario, la tenuta dei 700 dollari dovrebbe aprire le porte a un rimbalzo delle quotazioni prima verso i 781 dollari, massimi di 24 ore fa, e a seguire in direzione degli 851 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto nella giornata di ieri. Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di queste aree, aumenterebbero le possibilità di ulteriori recuperi in direzione dei 900-945 dollari, nei cui pressi troviamo sia la trendline discendente che parte dai top di sempre che l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle si avrebbe un miglioramento del quadro grafico con possibili nuovi allunghi fin verso la soglia psicologica dei mille dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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