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Azioni Super Micro Computer: pronto il test dei massimi?

Azioni Super Micro Computer: pronto il test dei massimi con risultati preliminari?

A Wall Street tra i titoli da monitorare nell’ultima seduta dell’ottava troviamo Super Micro Computer, che potrebbe registrare una buona performance in scia ai dati preliminari comunicati dalla società nelle ultime ore. Nello specifico l’azienda statunitense, che fornisce piattaforme di calcolo accelerato con sede nella Silicon Valley, ha comunicato che nel secondo trimestre fiscale, conclusosi lo scorso 31 dicembre, l’utile netto non GAAP dovrebbe essere compreso nel range posto tra i 5,4-55 dollari per azione, ampiamente superiore alle precedente previsione che era posta tra i 4,4-4,88 dollari. Da segnale che le attese da parte degli analisti era situate a 4,55 dollari. Inoltre per quanto concerne le vendite nette queste, grazie ad un aumento della domanda sia di server su scala rack che di soluzioni AI e Total IT, dovrebbero essere comprese tra i 3,6-3,65 miliardi di dollari, in aumento rispetto alla precedente previsione posta tra i 2,7-2,9 miliardi di dollari e oltre il consenso che si attestava sui 2,84-2,85 miliardi di dollari.

 

Azioni Super Micro Computer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa attendersi dall’azione per le prossime giornate. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in ribasso di oltre il 2% nei pressi dei 311 dollari, proseguendo in tal modo la fase correttiva di breve innescatasi sul finire della scorsa ottava dai top di sempre in area 350 dollari, le attese per l’apertura odierna è di un ritorno dei corsi sui livelli appena citati. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare il quadro grafico primario, aprendo la porta per ulteriori allunghi prima verso i 375 dollari ed in seguito la soglia dei 400 dollari. In questo contesto rialzista eventuali ribassi fin verso i 290 dollari, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore daily del Supertrend potrebbero rappresentare delle buy opportunity.

Al contrario la perdita di quest’ultimi sostegni dovrebbe spingere velocemente il titolo in direzione dei minimi del mese in corso situati sui 275 dollari. Nel caso in cui tali livelli dovessero violati, dovremmo assistere ad una discesa delle quotazioni prima in direzione dei 245-246 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso i minimi degli ultimi 6 mesi in area 225 dollari. L’eventuale perdita di questi supporti aprirebbe la porta per un test sulla soglia psicologica dei 200 dollari, che rappresenta l’ultimo baluardo per evitare alle quotazioni di andare a chiudere quel gap-up lasciato aperto il 25 maggio dello scorso anno in area 167,92 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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