A Wall Street dovrebbe essere una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni Super Micro Computer, che dovrebbero beneficiare dei dati preliminari comunicati dalla società nella serata di ieri, riguardanti il secondo trimestre fiscale che si è concluso lo scorso 31 dicembre. La società, fornitore globale di soluzioni IT e importante attore nel settore technology hardware, ha chiuso il periodo ottobre-dicembre dello scorso anno, con vendite nette a 5,7 miliardi di dollari, con un rialzo del 54% rispetto all’anno precedente. L’utile non-GAAP si è attestato 0,6 dollari per azione, in aumento del 5% rispetto a 12 mesi prima, leggermente sotto il consenso posto a 0,61 dollari. I margini lordi GAAP e non-GAAP sono previsti tra l’11,8% e l’11,9%, in linea con il margine lordo storico del 14,13%.
Per quanto riguarda il trimestre in corso, l’azienda prevede un utile per azione non-GAAP di 0,46-0,62 dollari, con un fatturato che dovrebbe attestarsi tra i 5 e i 6 miliardi di dollari, rispetto ad attese situate a 5,92 miliardi di dollari. Per l’intero 2025 si prevede un fatturato di 23,5-25 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione che era posta tra i 26-30 miliardi di dollari e un consenso a 24,11 miliardi di dollari. Per il 2026 l’obiettivo della società, guidata da Charles Liang, è quello di portare i ricavi a superare i 40 miliardi di dollari. Infine, per sostenere la crescita Super Micro Computer verranno raccolti quasi 700 milioni di dollari, tramite un collocamento privato di obbligazioni convertibili senior al 2,25% con scadenza nel 2028.
Azioni Super Micro Computer: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Super Micro Computer nelle prossime sedute. Dopo aver chiuso la seduta di ieri in ribasso del 9,5% in area 38,6 dollari, le attese per la giornata odierna sono di un’apertura in gap-up di quasi il 9%, in grado di riportare le quotazioni oltre la soglia dei 42 dollari.
Dal punto di vista operativo, per dare seguito al recupero innescatosi dai minimi dello scorso 3 febbraio i prezzi dovrebbero spingersi sopra i massimi di lunedì scorso in area 42,75-42,80 dollari. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali potrebbe aprire le porte a nuovi allunghi, prima in direzione dei 48 dollari e successivamente verso i top degli ultimi 6 mesi situati oltre la soglia dei 50 dollari. Nel caso in cui il titolo dovesse lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori rialzi verso i 55 dollari e in seguito in direzione dei 64 dollari.
Al contrario, la perdita dei minimi settimanali in area 37,25 dollari potrebbe essere sfruttata per delle eventuali operazioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sui 34 dollari e successivamente i 32,532 dollari, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Fondamentale sarà la tenuta di questi supporti, per evitare ulteriori ribassi fin verso i minimi del 2025 posizionati sui 25,70-25,50 dollari.
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