Azioni Tamburi: cosa fare dopo la crescita dell’utile del 47% nel 2025?

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Il consiglio di amministrazione di Tamburi Investment Partners (Tip) ha recentemente approvato la relazione finanziaria annuale relativa all’esercio 2025, da sottoporre all’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 30 aprile. La società ha chiuso l’anno con un utile consolidato pari a 95,1 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 64,6 milioni di euro del 2024 (+47%).

Al risultato positivo hanno contribuito in modo sostanziale le quote delle società collegate, che hanno dato luogo a un provento di 94,5 milioni di euro nel conto economico, grazie in particolare ai risultati di Alpitour, Beta, Chiorino, Interpump, Limonta, Ovs, Roche Bobois e Sesa. I proventi finanziari includono inoltre plusvalenze per circa 50,2 milioni di euro e dividendi per oltre 10 milioni di euro.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 è cresciuto a 1,51 miliardi di euro, dai 1,45 miliardi di euro di fine 2024, pur dopo distribuzioni di dividendi per 26,2 milioni di euro e acquisti di azioni proprie per 24,7 milioni di euro. Inoltre, il cda ha proposto un dividendo di 0,26 euro per azione, in aumento del 62,5% rispetto all’anno precedente, con stacco il 22 giugno 2026.

Azioni Tamburi, le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 7,520

Quotate a Piazza Affari, le azioni Tamburi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante le performance negative registrate nelle ultime settimane.

In seguito al doppio massimo relativo battuto in gennaio sul livello 10,26 euro, i titoli Tamburi hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 7,520 (23 marzo).

Ora, poiché i corsi stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi una inversione di tendenza, un rimbalzo che potrebbe accelerare nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 8,310. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi anche più robusto, il target successivo si troverebbe a quota 8,480, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 7,790 con target nell’intorno dei 8,310 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,630 con obiettivo molto vicino al livello 7,400. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi a metà febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 26.

L’andamento di breve termine delle azioni TAMBURI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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