Azioni Tesla: Elon Musk continua a vendere, incassati 8,8 miliardi

Azioni Tesla: Elon Musk continua a vendere, incassati 8,8 miliardi

Tesla: Elon Musk vende altri 973 milioni di dollari di azioni

Elon Musk sta mantenendo fede alla sua promessa e continua a vendere azioni Tesla in portafoglio. Ieri l’Amministratore Delegato del produttore di auto elettriche ha venduto titoli per il settimo giorno consecutivo portando ora a 8,2 milioni i pezzi ceduti, per un valore di circa 8,8 miliardi di dollari. Con l’ultima operazione di trading Musk ha incassato 973 milioni di dollari, che corrispondono al ricavato di 934.091 pezzi messi sul mercato. Per raggiungere la fatidica soglia del 10% ora l’imprenditore plurimiliardario dovrebbe vendere ancora più o meno 17 milioni di unità, che potrebbero essere anche di più se si includono le opzioni esercitabili. Al riguardo ieri l’enfant prodige ha anche esercitato 2,1 milioni di opzioni su azioni, che servivano almeno in parte per mettersi a posto con gli impegni nei confronti del Fisco americano.

 

Elon Musk: l’esercizio delle opzioni e le polemiche sui social

Da quando è stato lanciato il famoso sondaggio su Twitter, in cui Elon Musk chiedeva se fosse giusto vendere il 10% della propria partecipazione in Tesla, sono state esercitate in tutto 6,4 milioni di opzioni. Nel social network l’uomo più ricco del mondo non ha rivelato di avere derivati in scadenza per il 2022. A settembre di quest’anno però aveva riferito di un enorme blocco di stock options che sarebbero state esercitate entro la fine del 2021, in base a un piano di trading prestabilito.

Nei giorni scorsi si sono consumate varie polemiche sul fatto che la liquidità ottenuta dalla cessione delle azioni servisse realmente per pagare le tasse dall’esercizio delle opzioni. A questo riguardo è stata particolarmente rovente la polemica tra Elon Musk e l’investitore che aveva predetto la crisi del 2008 Michael Burry, nella quale quest’ultimo accusava il 50enne sudafricano di voler semplicemente vendere Tesla.

Musk ha avuto anche un durissimo scontro con il senatore democratico Bernie Sanders, che da tempo porta avanti una sorta di crociata per far pagare maggiori imposte ai super ricchi di Wall Street. Musk ha risposto su Twitter prima scrivendo sarcasticamente di non ricordare neppure l’esistenza di Sanders e poi richiamandolo ad essere chiaro e diretto nelle sue affermazioni.

 

Azioni Tesla: la reazione in Borsa dopo la vendita di Musk

Le azioni Tesla sono rimbalzate del 4,08% nell’ultima giornata di contrattazione a Wall Street, portandosi a 1.054,73 dollari. Nelle ultime settimane il titolo è stato molto provato per la vicenda che ha riguardato il suo condottiero. Infatti dopo il record storico raggiunto il 4 novembre a 1.243,49 le quotazioni sono precipitate del 14%, facendo scendere in maniera considerevole la fortuna di Musk, che ora ammonta a 288,5 miliardi di dollari in base al Bloomberg Billionaires Index.

Con ogni probabilità vi è anche una presa di profitto da parte degli investitori che hanno profittato di un rally di oltre l’80% dalla fine di giugno di quest’anno. L’occasione è stata data proprio dal CEO aziendale, ma anche dal fatto che i dati sull’inflazione americana di ottobre, balzata al 6,2% su base annua, hanno fatto crescere i rendimenti obbligazionari e innalzato le aspettative che la Federal Reserve possa aumentare i tassi d’interesse prima del 2023. Tesla è stata ovviamente penalizzata in Borsa come altri titoli del settore, essendo un’azienda altamente tecnologica che punta molto sugli investimenti.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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