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Azioni Tim: accordo con Amazon arresterà il trend ribassista?

In questa foto di alfotomp (envato) un uomo seduto in poltrona di cui si vedono solo le braccia, utilizza un telecomando per selezionare un canale su una tv straming

A Piazza Affari, in una giornata all’insegna della cautela, spicca la performance negativa delle azioni Tim, nonostante nelle ultime ora la società abbia comunicato l’avvio di una collaborazione con Amazon. Nello specifico, la compagnia telefonica italiana ha raggiunto con il colosso di Seattle un’accordo per la distribuzione di contenuti che permetterà a TimVision di diventare la prima piattaforma streaming in Italia a mettere a disposizione degli utenti l’offerta calcio e intrattenimento di Amazon Prime, inclusa nei propri bundle insieme a Disney+, Netflix, DAZN e Infinity+. Grazie a questa iniziativa i clienti che andranno ad attivare sia i pacchetti TimVision Intrattenimento che TimVision Gold, avranno incluso nell’offerta Amazon Prime, grazie al quale potranno fruire di tutti i contenuti Prime Video.

Nel dettaglio, con il pacchetto Gold si potrà vedere tutta la UEFA Champions League con le partite trasmesse da Prime Video, da Infinity+ e da Mediaset in chiaro, oltre a tutta la Serie A TIM con DAZN e all’offerta completa di Disney+ e Netflix che sarà comprensiva di serie TV, film, documentari e programmi per bambini. Nel pacchetto saranno inoltre inclusi tutti i vantaggi di Amazon Prime, come le spedizioni illimitate in un giorno su milioni di prodotti, oltre a ulteriori offerte esclusive. Infine sarà possibile scegliere fra i diversi piani di abbonamento di Disney+ e Netflix, inclusi quelli che prevedono la pubblicità, grazie al quale il cliente potrà usufruire dei servizi con un’offerta ancora più accessibile e conveniente.

 

Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Tim. È la terza seduta consecutiva all’insegna delle vendite, con i prezzi che si confermano sotto l’area degli 0,255 euro. Nel breve termine la discesa sotto la trendline rialzista partita dai minimi dello scorso mese di ottobre da area 0,234 euro, dovrebbe far proseguire la fase correttiva prima verso gli 0,25 euro e in seguito in direzione degli 0,245 euro. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere violati si aprirebbero le porte per un test sui minimi di periodo sopra segnalati. Nel caso di realizzazione di questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di tali supporti per evitare una continuazione della discesa fin verso i minimi dell’anno in corso posti sugli 0,2170-0,2180 euro.

Al contrario, solo con il superamento dei massimi delle ultime settimane situati in area 0,2770 euro, dove peraltro troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, si avrebbe un primo segnale di allentamento della pressione ribassista con possibili allunghi prima verso gli 0,274 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente i top degli ultimi 2 mesi situati in area 0,283-0,284 euro. Dal punto di vista operativo sarà lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali che l’azione Tim vedrebbe aumentare le chance di poter tornare a rivedere la soglia psicologica degli 0,3 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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