La scorsa settimana Vincent Bolloré è stato ufficialmente avvertito dalla Consob francese (Amf): deve lanciare un’offerta pubblica di acquisto su Vivendi nei prossimi sei mesi come conseguenza del riassetto della società avvenuto lo scorso anno. Attualmente il gruppo Bolloré detiene il 29,9% di Vivendi, che a sua volta detiene il 3,7% di azioni proprie e secondo l’Amf queste azioni devono essere assimilate, portando quindi Bolloré sopra la soglia del 30 per cento: livello che fa scattare l’opa obbligatoria.
Vivendi, che ha una capitalizzazione di circa 3,3 miliardi di euro, nel dicembre 2024 ha finalizzato lo scorporo e la quotazione delle sue tre principali entità in altrettante Borse. Canal+ è sbarcata a Londra, Havas ad Amsterdam e Hachette a Parigi, mentre Vivendi ha assunto il ruolo di holding di investimenti. In precedenza, nel 2021, Vivendi aveva scorporato e quotato ad Amsterdam Universal Music Group. La scissione del 2024 è stata peraltro approvata nel corso di un’assemblea da un’ampia maggioranza, pari a oltre il 97% degli azionisti del gruppo, ma ha incontrato la forte opposizione di alcuni azionisti di minoranza, in particolare il fondo parigino Ciam, che si è rivolto alla magistratura.
Azioni Vivendi: le quotazioni raggiungono i massimi di periodo
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Vivendi sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante le performance positive registrate nelle ultime settimane. Dopo un minimo relativo realizzato lo scorso 7 aprile sul livello 2,286, i titoli hanno drasticamente invertito la propria rotta con un improvviso movimento rialzista che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente a quota 3,042 (27 maggio).
Da quel momento i corsi hanno effettuato un prolungato ritracciamento inserendosi all’interno di un preciso canale discendente fino ad appoggiarsi sul supporto intermedio posto a 2,796 (9 luglio), per poi ripartire con un forte rialzo condito da due vistosi gap up fino a raggiungere le quotazioni attuali. Considerata la notizia relativamente all’imminente lancio di un’opa sulla società, per l’immediato futuro è lecito attendersi che i prezzi rimarranno ancora diverse settimane su questi livelli, non escludendo la possibilità di qualche presa di beneficio nel breve periodo.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 3,325 con obiettivo molto vicino al livello 3,200. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 72.

L’andamento di breve termine delle azioni VIVENDI









