Il gruppo delle telecomunicazioni Vodafone ha recentemente presentato i conti relativi all’esercizio 2025/2026 (chiuso al 31 marzo). Il fatturato è stato pari a 40,5 miliardi di euro, in aumento dell’8%, grazie alla forte crescita in Africa e al contributo della fusione con Three UK, che hanno compensato la performance deludente sul mercato tedesco e dagli sfavorevoli cambi valutari. Il margine operativo lordo si è attestato a 11,4 miliardi di euro, in crescita del 3,8%, mentre l’Ebit è tornato positivo per 2,8 miliardi di euro (nel 2025 era in perdita per 400 milioni di euro).
Il dividendo da erogare agli azionisti sarà di 4,6125 centesimi di euro per azione, con un aumento del 2,5% su base annua, in linea con l’impegno di una politica di cedole progressiva annunciato nel novembre dello scorso anno.
“Dopo la trasformazione degli ultimi tre anni, siamo ora un’azienda più semplice con prospettive di crescita più solide. I nostri progressi strategici hanno generato un buon slancio per i ricavi da servizi, insieme a utili e flussi di cassa nella parte alta del nostro intervallo di previsione. Siamo tornati alla crescita del fatturato in Germania, insieme a solide performance in Africa e in Turchia. I primi successi derivanti dall’integrazione della fusione nel Regno Unito rafforzano la nostra fiducia nel suo potenziale e sono lieta che ora ne stiamo acquisendo la piena proprietà”, ha commentato l’amministratrice delegata Margherita Della Valle.
Azioni Vodafone, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 110
Quotate sul mercato britannico Lseg, le azioni Vodafone sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,51%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 115,15, per poi perdere vistosamente valore nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 113,75.
Partendo dal minimo relativo battuto lo scorso 9 marzo sul livello 104,25, i titoli Vodafone hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente e senza mai effettuare periodici storni degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 122,05 (11 maggio).
Da quel momento i corsi sono entrati in una fase di violento ritracciamento che ha buone probabilità di accelerare al ribasso anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 110. Solo allora sarà conveniente entrare nuovamente sul mercato essendo Vodafone ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 115,15 con target nell’intorno delle 118 sterline, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 113,10 con obiettivo molto vicino al livello 110. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi due settimane fa. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.

L’andamento di breve termine delle azioni VODAFONE









