Ipo Porsche: cosa fare e come operare con azioni Volkswagen
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Ipo Porsche: cosa fare e come operare con azioni Volkswagen

Ipo Porsche: cosa fare e come operare con azioni Volkswagen

Rally del titolo Volkswagen a Francoforte in scia alle news di “trattative avanzate” per l’IPO di Porsche. La quotazione del brand di lusso non ha ancora avuto un via libera ufficiale e il tutto dipenderà dall’approvazione dei rispettivi Cda, della possibile Ipo di Porsche se ne sta parlando oramai da tempo con una valutazione della società che varia tra i 45 e i 90 miliardi di euro. Ricordiamo che le due società sono collegate a filo diretto in quanto dal 2012 il capitale sociale di Porsche è interamente posseduto da Volkswagen.

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia e alla crisi dei semiconduttori, nel 2021 Porsche ha immatricolato oltre 300 mila veicoli a livello globale rispetto ai 260 mila registrati nel 2020. In occasione della presentazioni dei dati del 2021 Detlev von Platen, responsabile delle vendite e marketing di Porsche Ag, aveva confermato che con una domanda che rimane alta e ordini robusti la view sul 2022 non poteva che essere positiva. L’obiettivo finale di un’eventuale quotazione dovrebbe essere quello di trovare fondi per sostenere le ambizioni del gruppo sul fronte dei veicoli elettrici.

 

 

Ipo Porsche: cosa dice l’analisi delle azioni Volkswagen

Il trend ribassista partito dai top di periodo in area 252 euro sembrerebbe essersi arrestato nei pressi dei 160 euro che il titolo ha toccato sul finire del 2021. Il movimento odierno, che potrebbe a fine giornata realizzare un engulfing rialzista (candela giornaliera che ingloba quella della sedute precedente), dovrebbe spingere le quotazioni a testare le prime resistenze di breve poste in area 195 euro; l’eventuale superamento di questi livelli verrebbe letto dal mercato positivamente e aprirebbe la strada ad ulteriori acquisti che spingerebbero i prezzi in direzione dei 208-210 euro che rappresentano i massimi degli ultimi 6 mesi.

Al contrario segnali di debolezza ,che riattiverebbero il trend ribassista, si avrebbero solo con discese sotto i 168 euro, con primi target i minimi di novembre 2021 in area 159 euro; nel caso in cui questa view dovesse realizzarsi importante sarebbe la tenuta di questi livelli per evitare un ritorno sui minimi del 2021 in area 142 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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