Il gruppo Volkswagen ha delineato i piani di ristrutturazione per il suo marchio principale, Volkswagen, tra cui tagli salariali e chiusure di impianti per risparmiare 4 miliardi di euro, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca. Come reazione a questa spinta a tagliare i costi, i lavoratori ieri hanno sospeso la produzione, riporta Bloomberg News.
Il piano, che è stato discusso dalla dirigenza Volkswagen, comprende un taglio del 10% degli stipendi e il congelamento dei salari per gli anni 2025 e 2026, secondo il quotidiano economico Handelsblatt, che si basa su diverse fonti interne al gruppo. Queste fughe di notizie arrivano in un momento in cui il Consiglio di fabbrica, sotto la guida della sua presidente Daniela Cavallo, ieri ha tenuto contemporaneamente riunioni informative in tutti gli stabilimenti in Germania.
Sempre secondo l’Handelsblatt, la dirigenza vorrebbe anche ridurre i bonus riservati alla fascia salariale più alta, nonché i bonus legati all’anzianità. Inoltre, si starebbero valutando diversi scenari per la chiusura degli stabilimenti Volkswagen in Germania, anche se al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.
Il colosso automobilistico, che impiega 120.000 persone in Germania, ha provocato scosse all’inizio di settembre quando ha annunciato l’intenzione di chiudere alcune fabbriche e di procedere a eventuali licenziamenti, abrogando l’accordo di garanzia del posto di lavoro in vigore da trent’anni per i dipendenti tedeschi. I rappresentanti dei dipendenti, che hanno potere di co-decisione sulla strategia dell’azienda, si sono impegnati a contrastare questi piani.
Mercoledì prossimo Volkswagen inizierà il secondo round di negoziati per un nuovo contratto collettivo “interno” con il sindacato IG Metall. Il sindacato chiede un aumento salariale del 7% e una migliore retribuzione per gli apprendisti, richieste che sono ancora lontane dalle posizioni della direzione.
Azioni Volkswagen: quotazioni in rialzo alle prese con la media mobile a 25 periodi
Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Volkswagen sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 90,58.
Dopo la configurazione di “testa e spalle” verificatasi tra marzo e maggio, indicante un’imminente inversione di tendenza in senso ribassista, l’azione ha effettivamente iniziato a perdere valore in modo costante con un perdurante movimento negativo, sempre posizionata al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, fino ad arrestare la propria caduta in prossimità del supporto presente in area 88 euro (10 settembre).
Da quel momento i corsi hanno tentato un timido rimbalzo che però non è andato oltre il livello 98, per poi ritracciare ulteriormente e cominciare a muoversi all’interno di uno stretto trading range senza violare i precedenti minimi. Tale congestione (o meglio, configurazione a U) è da interpretarsi come una fase di accumulazione che, probabilmente, vedrà presto le quotazioni riprendere un andamento rialzista, previo il superamento della prima resistenza individuabile a quota 92,78 rappresentata dalla media mobile a 25 periodi.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 93,72 con target nell’intorno dei 98 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 90,58 con obiettivo molto vicino al livello 85. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati rialzisti a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.

L’andamento di breve termine del titolo VOLKSWAGEN









