Il gruppo Volkswagen ha concluso il terzo trimestre del 2025 con un risultato operativo negativo per 1,3 miliardi di euro, contro l’utile di 2,8 miliardi dello stesso periodo del 2024. Nei primi nove mesi dell’anno, invece, l’utile operativo si riduce del 58% a 5,4 miliardi di euro, su ricavi in leggera crescita dello 0,6% a 238,7 miliardi.
Il periodo in esame ha risentito in modo significativo dei dazi commerciali Usa e della ristrutturazione del marchio Porsche, che insieme hanno generato oneri straordinari per 7,5 miliardi di euro tra svalutazioni e aggiustamento della strategia di prodotto. A pesare anche il comparto dei modelli elettrici, caratterizzati da margini inferiori rispetto ai motori tradizionali.
Nel dettaglio, il marchio Porsche registra una perdita operativa di 228 milioni (utile di 3,8 miliardi nel 2024), con ricavi in calo del 7,9% a 23,8 miliardi. Le cause principali: la frenata in Cina, i costi legati al riposizionamento sull’elettrico e l’impatto delle tariffe commerciali statunitensi.
Tuttavia, per l’intero esercizio in corso il primo produttore automobilistico europeo conferma le previsioni di un margine operativo vicino al 3% con ricavi in linea con il 2024 e una liquidità netta nell’intorno dei 30 miliardi di euro. In un contesto globale sempre più complesso, il gruppo tedesco prova a mantenere la rotta, bilanciando la transizione elettrica con la necessità di una disciplina finanziaria stringente.
Azioni Volkswagen: quotazioni in rialzo puntano a ricoprire il gap down a 98 euro
Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Volkswagen sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,62%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 95,80, per poi ritracciare vistosamente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 92,82.
In seguito al triplo massimo segnato in area 106 euro tra luglio e settembre, i titoli Volkswagen hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista (trendline molto inclinata) che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente sul livello 89,55 (23 ottobre).
Dalla scorsa settimana, però, i corsi stanno reagendo con un pronto rimbalzo che questa volta appare solido e credibile. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend rialzista in corso, con l’obiettivo di ricoprire il gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 22 settembre a quota 98.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 95,80 con target nell’intorno dei 98 euro, mentre le posizioni ribassiste hanno al momento poche probabilità di risultare profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti il 29 ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 57.

L’andamento di breve termine delle azioni VOLKSWAGEN









