Nonostante un aumento delle vendite e delle consegne di auto elettriche, il primo trimestre 2025 si è chiuso all’insegna dell’incertezza per Volkswagen.
Il colosso automobilistico tedesco ha registrato un forte calo dell’utile operativo, sceso del 40% rispetto allo stesso periodo del 2024, dato che è al di sotto delle attese del mercato. A pesare sono stati gli effetti combinati delle potenziali multe sulle emissioni da parte dell’Ue e dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti del presidente Donald Trump.
Secondo i dati preliminari diffusi dal gruppo, il fatturato ha raggiunto circa 78 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto ai 75,5 miliardi del primo trimestre 2024. L’utile operativo si è fermato a 2,8 miliardi di euro, ben al di sotto delle attese degli analisti che stimavano circa 4 miliardi. Il margine operativo è sceso al 3,6% dal 6% dell’anno precedente, riflettendo l’impatto di diverse voci straordinarie.
In particolare, Volkswagen ha accantonato circa 600 milioni per far fronte a possibili multe legate al mancato rispetto delle soglie europee sulle emissioni di CO2. Le norme ambientali dell’Ue, infatti, sono ancora da cambiare: la Commissione ha proposto un allentamento temporaneo delle regole per evitare penalizzazioni pesanti per il settore auto, ma la misura deve ancora essere approvata dal Parlamento europeo.
Nonostante la flessione nei conti trimestrali, Volkswagen ha confermato le stime per l’intero esercizio 2025. Il gruppo prevede una crescita dei ricavi fino al 5% rispetto all’anno precedente, con un margine operativo atteso tra il 5,5% e il 6,5%. Il flusso di cassa netto della divisione Automotive dovrebbe attestarsi tra 2 e 5 miliardi di euro, mentre la liquidità netta si dovrebbe collocarsi nel range di 34-37 miliardi di euro.
Azioni Volkswagen, le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 85
Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Volkswagen sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di giovedì 17 aprile (0,79%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 92,45.
Dopo il minimo relativo battuto lo scorso 2 dicembre 2024 sul livello 81,50, le azioni Volkswagen hanno ripreso a salire con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 116,60 (11 marzo).
Da quel momento i corsi hanno avviato una veloce e violenta correzione che si è appoggiata al supporto posto in area 85 euro. Le recenti giornate, invece, sono caratterizzate da positività, un rimbalzo che appare solido anche in considerazione del fatto che sono presenti diversi minimi crescenti sui quali è possibile tracciare un linea di tendenza rialzista neppure particolarmente inclinata.
È molto probabile che il trend in corso possa continuare nell’immediato futuro, ponendosi come obiettivo il raggiungimento della prima resistenza individuabile sul livello 97,65, corrispondente al massimo del 10 aprile.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 92,45 con target nell’intorno dei 97,65 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 90, con obiettivo molto vicino al livello 85.
L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.

L’andamento di breve termine delle azioni VOLKSWAGEN









