Webuild ha ottenuto un nuovo contratto per la realizzazione della tratta T2 della Linea C della metropolitana di Roma, per un valore complessivo di circa 2 miliardi, di cui 673 milioni in quota della società. I lavori saranno eseguiti dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme con Vianini Lavori, a partire da gennaio 2026, dopo l’approvazione della progettazione esecutiva.
L’impianto, commissionato da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale, rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse mai affrontate nella capitale: la nuova tratta passerà sotto il fiume Tevere, in un contesto urbano e archeologico di straordinaria importanza.
Per la Linea C, Webuild è già impegnata nella fase di collaudo della tratta San Giovanni-Colosseo/Fori Imperiali, con le nuove archeo-stazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, la cui consegna è attesa per settembre 2025. L’intera Linea C si estenderà per 26 km con 29 stazioni, di cui 22 già operative, collegando la periferia sud-est con l’area nord-ovest della città.
Azioni Webuild: le quotazioni raggiungono un massimo di periodo sul livello 3,858
Le azioni Webuild sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,32%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 3,860, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 3,828.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 7 aprile sul livello 2,388, le azioni Webuild hano invertito drasticamente la propria rotta con un veloce movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente, senza mai effettuare ritracciamenti degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 3,736 (28 maggio).
Da quel momento i corsi hanno realizzato una prolungata fase di storno che si è appoggiata sul supporto intermedio posto sul livello 3,318 (23 giugno), per poi ricominciare a salire con forza, superando i già citati massimi precedenti, fino alle quotazioni attuali.
Considerando le tre recenti giornate consecutive al rialzo (tutte molto positive), e che Webuild sta correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi una pausa di consolidamento delle posizioni acquisite, una momentanea debolezza che riporti i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 3,564, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,860 con target nell’intorno dei 3,972 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 3,762 con obiettivo molto vicino al livello 3,564. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 72.

L’andamento di breve termine delle azioni WEBUILD









