Dopo il crollo delle ultime giornate le azioni Webuild cercano il rimbalzo a Piazza Affari. Ad arrestare la fase discendente e a riportare un pò di buon umore tra gli investitori è l’accordo siglato nelle ultime ore dal gruppo italiano con Hyundai Engineering & Construction.
Nello specifico, il memorandum of understanding ha come obiettivo quello di ampliare, grazie sia alle specifiche competenze tecniche che al relativo know-how, la presenza dei due gruppi in segmenti altamente specializzati. L’intesa sarà rivolta in particolar modo al settore delle infrastrutture portuali, a quelle aeroportuali e per la difesa, in ambiti caratterizzati da requisiti tecnologici avanzati e nel comparto del green energy. La partnership da una parte consentira’ a Hyundai E&C di accelerare il proprio percorso di internazionalizzazione, mentre Webuild rafforzerà il suo posizionamento in settori di nicchia ad alto valore aggiunto e con buone prospettive di crescita su scala globale.
In questo contesto potranno essere costituite joint venture dedicate e modellate sulle esigenze dei singoli progetti e ispirate alle best practice di Webuild, cosi’ da presentarsi con strutture integrate in grado di operare come contractor in modalita’ PPP, EPC o Design & Build. Infine i due Gruppi potranno costruire una piattaforma solida per sfruttare opportunita’ in aree molto dinamiche, localizzate in particolar modo in Asia-Pacifico e Nord America, dove la domanda di infrastrutture resilienti e ad alta intensita’ tecnologica si conferma in continua crescita.
Azioni Webuild: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Webuild sulla Borsa italiana. Dopo il sell-off delle ultime giornate sembrano arrestarsi le vendite, con i prezzi che scambiano vicini ai valori della chiusura di ieri in area 2,43 euro. Con un’impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei forti supporti situati sui 2,40 euro.
Sopra questi livelli è possibile un rimbalzo del titolo con un primo obiettivo i 2,5 euro e a seguire i 2,65 euro. Il superamento di queste aree dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti verso i 2,75 euro e successivamente in direzione dei 2,85-2,90 euro, dove transita sia la trendline ascendente che parte dai minimi del 2023 che l’indicatore daily del Supertrend. Oltre tali aree si avrebbe un allentamento della pressione ribassista, favorendo una continuazione degli acquisti. I prossimi sarebbe situati sui 3 euro e a seguire i 3,10-3,15 euro
Al contrario, la perdita dei 2,4 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 19 mesi, andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica primaria, con prossimi target sui 2,3 euro e a seguire i 2,15 euro. La violazione di tali supporti dovrebbe far proseguire la fase discendente verso la soglia dei 2 euro e a seguire il bottom degli ultimi 2 anni situati nei pressi degli 1,9 euro.
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