Azioni Zalando ko dopo indagine BaFin, quali target per le azioni?

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È un finale di settimana in deciso territorio ribassista per le azioni Zalando, che fanno segnare una delle peggiori performance non solo sull’indice Dax ma anche nello Stoxx Europe 600.

Ad aver fatto innescato le vendite è stata l’indagine avviata dalla BaFin, l’autorità di vigilanza finanziaria tedesca, sui conti dello scorso anno. In un comunicato Bafin ha dichiarato di avere “indicazioni concrete” di possibili violazioni dei principi contabili a carico della società, che l’hanno indotta ad avviare, il 19 giugno scorso, a una revisione del bilancio consolidato per il 2025 e della relativa relazione sulla gestione.

L’indagine delle autorità ha come obiettivo quello di verificare se siano state “volutamente omesse” alcune informazioni dalle note al bilancio di Zalando in relazione a un’operazione con parti correlate avvenuta durante l’acquisizione, avvenuta lo scorso anno, della concorrente About You per 1,1 miliardi di euro. Grazie alle loro offerte complementari business-to-consumer e business-to-business, le due società hanno posto le basi per la nascita di un ecosistema paneuropeo per l’e-commerce di moda e lifestyle.

I vertici di Zalando hanno al momento ridimensionato l’indagine in corso, spiegano che si tratta di “un aspetto puramente formale e di scarsa rilevanza” relativo alla nota integrativa al bilancio. La stessa azienda ha inoltre sottolineato che tutte le informazioni rilevanti sull’acquisizione di About You erano già accessibili nell’ambito dell’offerta pubblica.

 

Azioni Zalando: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Zalando sulla Borsa di Francoforte e quali sono le attese per la prossima settimana. Con volumi in deciso aumento rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta in forte calo, con una discesa di quasi il 5,5%, transita nei pressi dei 25,10 euro.

Con un’impostazione di medio periodo che rimane confermata al rialzo, fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 24 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. La conferme di queste aree dovrebbe favorire il ritorno degli acquisti prima in direzione dei 25,52 euro, top intraday, e a seguire i 26,04 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore.

Sopra tali livelli il titolo dovrebbe andare a mettere sotto pressione i massimi annuali posizionati sui 27 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 27,5 euro e successivamente i massimi degli ultimi 12 mesi sui 28 euro.

Al contrario una chiusura del titolo sotto i 24 euro dovrebbe far proseguire la fase discendente. In questo caso il prossimo target ribassista sarebbe situato sui 23,5 euro e a seguire i 22,80-22,70 euro. L’eventuale perdita di questi sostegni andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con possibili discese verso i 22 euro e in seguito i 21,40 euro. Se anche questi sostegni non dovessero arrestare la spinta ribassista, aumenterebbero le possibilità di nuove vendite fin verso la soglia dei 20 euro.

                                           

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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