Baidu: altro passo nell'IA, sviluppato chatbot simile a ChatGPT

Baidu: altro passo nell’IA, sviluppato chatbot simile a ChatGPT

Baidu compie un altro passo nell'IA e sviluppa un chatbot simile a ChatGPT

Anche Baidu si tuffa nell’intelligenza artificiale e sviluppa un suo chatbot simile al ChatGPT di OpenAI, che ha acceso l’interesse delle più grandi società tecnologiche del mondo. Secondo quanto riportato da persone vicine alla compagnia cinese, il prodotto potrebbe vedere la luce già nel mese di marzo per essere integrato nel motore di ricerca, mentre la società mira a creare un sito Web indipendente per consentire agli utenti di accedere allo strumento.

Se ciò dovesse avvenire, Baidu sarebbe tra le pochissime aziende tecnologiche del mondo ad avere una versione tutta propria della tecnologia. Anche perché in Cina l’accesso a ChatGPT è per il momento bloccato dalle autorità. In conformità con le regole di censura dello Stato, Baidu prevede di limitare le uscite del suo chatbot. Ricordiamo che questo algoritmo è in grado di riprodurre il linguaggio umano utilizzando l’intelligenza artificiale. Ciò consente una grande quantità di elaborazione dati a una velocità impensabile prima.

Con il suo ChatGPT, OpenAI è in grado di rispondere a ogni tipo di domanda degli utenti, come se fosse una conversazione fluente; tuttavia, ancora il chatbot non può garantire contro commenti a sfondo sessista o razzista. Microsoft ha già investito 1 miliardo di dollari in OpenAI e conta di acquisire una partecipazione più corposa impiegando altri 10 miliardi di dollari. Lo scopo del gigante di Redmond è quello di portare avanti un progetto che reputa assolutamente rivoluzionario e che soprattutto potrà inserire nel suo motore di ricerca Bing.

 

Baidu: il percorso verso l’intelligenza artificiale

Da diverso tempo ormai Baidu si è inserito nel mondo dell’intelligenza artificiale, investendo fior di miliardi nella guida autonoma e nella progettazione dei chip al fine di alimentare le applicazioni di IA. In particolare si è concentrato su un’area della ricerca conosciuta come elaborazione del linguaggio naturale, in costante crescita negli ultimi anni tra le aziende del settore. Nel 2019 Baidu ha sviluppato Ernie, un modello di apprendimento che genera immagini open source ed è utilizzato per migliorare i risultati della ricerca. Ora il colosso cinese sta utilizzando Ernie come base per il suo chatbot, addestrandolo su fonti in lingua cinese e inglese.

L’Amministratore Delegato di Baidu, Robin Li, ha detto che le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale offrono opportunità mai viste prima. Tuttavia, pone una domanda impegnativa. “Abbiamo una tecnologia così interessante, ma possiamo trasformarla in un prodotto di cui tutti hanno bisogno? Questo è in realtà il passo più difficile, ma anche il più grande e influente”, ha affermato. L’ostacolo allo sviluppo cinese di strumenti di intelligenza artificiale potrebbe venire dal blocco dell’esportazione di chip in Cina attuato dagli Stati Uniti, riguardante ad esempio big tech come Nvidia. Tuttavia, Baidu ha sviluppato Kunlun, il proprio semiconduttore IA che dovrebbe limitare l’impatto delle sanzioni americane.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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