Banca Cesare Ponti: sul mercato arriva il primo Certificate

Nei giorni scorsi Banca Cesare Ponti ha dato via al collocamento della prima emissione di certificati d’investimento della sua storia. La banca controllata di Banca Carige ha aperto l’offerta lo scorso 30 novembre 2021 e il book per gli investitori rimarrà aperto fino al prossimo 16 dicembre 2021. Quello intrapreso dalla banca viene considerato da management un passo importante e fondamentale per la crescita dell’istituto, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo di competenze di Wealth Management.

 

Certificati Banca Cesare Ponti: i dettagli del collocamento

L’emissione riguarda una tranche di Protection Cap Certificates sull’indice Euro Stoxx 50. Dopo il termine del 16 dicembre, gli strumenti saranno quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. Emesso al valore nominale di 1.000 euro, avrà una scadenza a cinque anni (28 dicembre 2026) senza alcuna opzione di esercizio anticipato. Ogni anno è previsto il pagamento di un importo lordo di 15 euro, l’1,5% del valore nominale, distribuito indipendentemente dall’andamento del sottostante. La protezione del capitale sarà parziale, con l’investitore che a scadenza andrà incontro a una perdita massima del 10% sul valore nominale del certificato. In sostanza il possessore replicherà l’eventuale andamento negativo del sottostante fino a un massimo del 10% mentre non accuserà perdite superiori anche qualora l’Euro Stoxx 50 dovesse perdere di più. La presenza dei premi incondizionati annuali va tuttavia a smussare questo elemento di perdita potenziale. Ipotizzando l’acquisto in fase di emissione e una flessione dei corsi dell’indice di Borsa superiori al 15%, con il pagamento dei 5 premi dell’1,5% annuo l’investitore avrebbe alla scadenza una perdita del 2,5%. Se acquistato sul mercato secondario, tale valore potrebbe aumentare o ridursi in base al prezzo di acquisto del Certificate, se sopra o sotto la pari.

A fronte di questa protezione, nella struttura del certificato è stato abbinato un limite massimo al guadagno derivante dall’eventuale salita dei prezzi dell’indice di Borsa continentale. Il Cap massimo è stato posto al 15%. Questo vuol dire che il risparmiatore non potrà trarre giovamenti da rialzi superiori a tale valore, ottenendo un rendimento complessivo massimo di 225 euro per ogni certificato detenuto. La cifra è stata ricavata sommando i 5 premi annuali da 15 euro e i 150 euro dati dalla crescita delle quotazioni dell’Euro Stoxx 50. A scadenza verrà poi rimborsato il valore nominale del Certificate, i 1.000 euro dell’emissione. Anche in questo caso, eventuali acquisti sul mercato secondario potrebbero accrescere o diminuire il rendimento a seconda che l’acquisto avvenga sotto o sopra la pari.

 

 

Banca Cesare Ponti: tutto quello che c’è da sapere

L’emissione di certificati va così a completare i servizi offerti ai propri investitori. Ricordiamo anche la storica attività di private banking, la creazione di prodotti per la gestione del patrimonio, l’advisory finanziaria e i servizi di consulenza non finanziaria come quella fiscale, legale, art advisory, immobiliare e trust. Ultimo ma non per importanza troviamo il Ponti Lab che ha come obiettivo la ricerca dei migliori gestori di fondi d’investimento.

Banca cesare Ponti è stata fondata nel 1871 a Milano come società in nome collettivo con lo scopo commerciale di effettuare cambi valute. La banca vera e propria nasce nel 1906 sotto la guida di Cesare Ponti. L’azienda ha sede in Piazza del Duomo a Milano. Dal 2000 ha aperto varie filiali a Como, Genova, Monza, Brescia e Varese e dal 2005 fa parte del Gruppo Banca Carige, indirizzandosi al private banking. Nel marzo 2018 il Cda della Banca ligure decide il rilancio dell’istituto dopo che in passato si era deciso di cederlo.

Due mesi più tardi viene invece nominato il nuovo Direttore generale, Michele Ungaro, ex UniCredit. Dopo soli sei mesi, viene sostituito da Maurizio Zancanaro, nominato anche responsabile dell’area Wealth del gruppo Carige. Oggi il Gruppo bancario Carige presidia il private banking con il contributo di 130 bankers qualificati e gestisce circa 8 miliardi di euro attraverso le 29 filiali distribuite sul territorio nazionale. Due sono le filiali di Banca Cesare Ponti a Milano e Genova. Le restanti sono di Carige che ne possiede 26 e l’ultima rimane di Banca del Monte di Lucca, il cui servizio è definito “Private Banking by Banca Cesare Ponti”.