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Banca Generali chiude un 2022 solido, dividendi con payout al 90%

Banca Generali chiude un 2022 solido, dividendi con payout al 90%

Banca Generali segna una seduta sulla parità a Piazza Affari, mentre le contrattazioni si avviano al termine. Il titolo però è salito ben oltre il punto percentuale durante la giornata, raggiungendo un massimo di 34,70 euro. Gli acquisti sono arrivati a seguito della presentazione di conti annuali positivi per il 2022, suggellati da un utile ricorrente che ha toccato il massimo storico. Tutto ciò, nonostante un contesto caratterizzato da “tensioni geopolitiche e dal cambio di paradigma sui tassi per le pressioni inflattive”, ha spiegato la banca nel comunicato ufficiale. Come compensazione, anche se in via parziale, vi è stato il contributo positivo generato dalla progressiva revisione al rialzo del rendimento degli attivi bancari, grazie al rialzo dei tassi d’interesse.

“Usciamo dall’anno peggiore della storia dei mercati ancora più forti, dimostrando nel confronto con l’industria un’eccellente tenuta delle masse. Le voci del conto economico e dello stato patrimoniale fotografano, con la crescita a doppia cifra delle attività ricorrenti e la solidità dei coefficienti patrimoniali, l’eccellenza e la sostenibilità della banca, che può contare sulla crescente diversificazione dei ricavi e sul valore degli attivi”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa. Il CEO ha aggiunto anche che “nonostante le incognite economiche e geopolitiche e le pressioni dalle Borse nel 2022, dopo il primo anno siamo in linea, e per certe voci addirittura avanti, rispetto agli ambiziosi obiettivi del nostro piano triennale”.

 

Banca Generali: ecco tutti i dati del 2022

L’anno 2022 si è chiuso per Banca Generali con un utile netto consolidato di 213 milioni di euro, al di sopra delle stime degli analisti che lo davano a 207 milioni di euro. Tuttavia, i guadagni hanno subito una contrazione del 34% rispetto all’anno precedente, per effetto di un contesto dei mercati finanziari che nel 2021 era molto più favorevole. C’è da dire che hanno pesato sul risultato finale oneri per 35,3 milioni pagati all’Agenzia delle Entrate per via di una controversia fiscale relativa al trasferimento della delega di gestione di BG Sicav alla controllata lussemburghese nel 2008.

L’utile netto ricorrente però è balzato del 25,2% a 221,1 milioni di euro, segnando un nuovo massimo storico. In tale ambito, il margine di intermediazione è risultato di 639,8 milioni, a fronte di 779,3 milioni del 2021, mentre il margine finanziario è cresciuto del 50,3% a 168,3 milioni di euro. Le commissioni nette ricorrenti si sono attestate a 452,2 milioni, con un incremento dell’1,2%, mentre le commissioni variabili hanno subito una diminuzione al livello più basso degli ultimi dieci anni, ossia a 19,3 milioni dai 220,5 milioni del 2021. In aumento del 6% a 232,9 milioni i costi operativi.

Risultati solidi anche sul versante della raccolta, considerando il contesto generale di mercato molto difficile. Al 31 dicembre 2022 gli asset complessivi risultano di 83,1 miliardi di euro, in calo del 3% anno su anno. Mentre, la raccolta netta relativa all’anno ha subito una contrazione del 26% a 5,7 miliardi di euro. Banca Generali, infine, presenta indici di solidità patrimoniale superiori ai requisiti fissati dalla Banca d’Italia, ovvero un CET1 Ratio del 15,6% e un Total Capital Ratio del 16,7%.

 

Il dividendo 2022

I buoni dati di bilancio hanno indotto il Consiglio di Amministrazione della banca a proporre un dividendo di 1,65 euro per azione, con pagamento che avverrebbe a maggio 2023 per 1 euro e a febbraio 2024 per 65 centesimi. Rispetto al 2021, quando è stato deliberata una cedola di 1,95 euro per azione, il dividendo 2022 risulta più basso. Tuttavia, il payout è più elevato. Infatti, l’importo complessivo di utile distribuito con riferimento allo scorso anno ammonta a 192,8 milioni di euro, quindi con un rapporto sui guadagni totali del 90,5%. Mentre, nel 2021 il payout era stato del 70,5%, in quanto l’utile netto risultava maggiore. Il dividend yield 2022, sulla base dei prezzi attuali delle azioni intorno a 34 euro, risulta all’incirca del 5%. Quanto al pagamento del saldo del dividendo 2021, già deliberato e corrispondente a 80 centesimi per azione, lo stacco avverrà il 20 febbraio 2023.

 

Banca Generali: la guidance

Per quel che riguarda le prospettive per i prossimi anni, Banca Generali conferma gli obiettivi del piano triennale 2022-2024, vale a dire una raccolta netta compresa tra 18 e 22 miliardi di euro, una crescita media ponderata degli utili ricorrenti del 10%-15% e dividendi con un payout del 70%-80% sugli utili ricorrenti e del 50-100% sui profitti variabili. Sulla base delle previsioni degli utili, l’istituto di credito conta di distribuire cedole cumulate relative al periodo 2022-2025 di 7,5-8,5 euro per azione. Resta ferma la formula del pagamento in due tranche. “L’attenzione e la determinazione che ci arriva dai banker e la fiducia dai clienti ci fanno guardare con ottimismo ai prossimi mesi, in cui siamo convinti di continuare a crescere a ritmi superiori a quelli del nostro settore di riferimento”, ha affermato Mossa.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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