Banca Generali: nel 2021 migliore utile di sempre, cosa fare in Borsa?
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Banca Generali: nel 2021 migliore utile di sempre, cosa fare in Borsa?

Banca Generali: nel 2021 migliore utile di sempre, cosa fare in Borsa?

Banca Generali termina il 2021 e corona il piano industriale triennale iniziato nel 2019 con l’utile netto al valore massimo assoluto di sempre: 323,1 milioni di euro, in crescita su base annua del 18%. I risultati evidenziano un miglioramento nel profilo dell’utile stesso: la componente ricorrente infatti è stata di 176,6 milioni, con un incremento anno su anno del 15%. Alla base del dato ci sono, in particolare, lo sviluppo delle masse, che hanno raggiunto gli 85,7 miliardi, il 15% in più rispetto a fine 2020, e la loro composizione.

La componente non ricorrente è stata invece di 146,5 milioni, e su di essa hanno influenzato alcune voci rilevanti. Primo, le commissioni variabili, che sono arrivata a 220,5 milioni grazie alla dinamica dei mercati e alla performance media del 5,8% nell’anno (23,8% su un orizzonte triennale) generata per i clienti. Secondo, un beneficio fiscale da 8,5 milioni legato all’affrancamento di avviamenti, marchi e attività immateriali. I proventi sono stati in parte assorbiti dall’onere straordinario pari a 80,6 milioni, finalizzato alla tutela dei clienti da una potenziale perdita legata a un investimento in titoli illiquidi.

Importanti i risultati commerciali conseguiti dal gruppo. Oltre alle masse che hanno raggiunto a fine dicembre la cifra di cui sopra, la raccolta dei 12 mesi è stata positiva per 7,7 miliardi, in crescita del 31% rispetto al 2021. Le soluzioni gestite da sole hanno portato afflussi per 5,3 miliardi, il 67% in più su base annua. E anche a inizio 2022 il trend parrebbe confermato: l’istituto ha raccolto infatti 483 milioni, frutto di un aumento dei conti correnti a causa della volatilità dei mercati, ma anche di 181 milioni confluiti nell’asset management.

Alla luce dei dati di bilancio, il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo a 1,95 euro per azione, da corrispondere a maggio 2022 (1,15 euro) e febbraio 2023 (0,8 euro). Il payout corrisponde al 70,5% dell’utile consolidato nell’esercizio 2021. Infine il Cet1 Ratio, indice di solidità bancaria, è stato pari al 16,3%. “Siamo orgogliosi della crescita della banca”, ha commentato Gian Maria Mossa, ad e dg, ricordando che “l’efficienza operativa e gestionale e l’efficacia dell’offerta hanno spinto l’istituto verso nuovi picchi di redditività, solidità patrimoniale e crescita dimensionale”.

 

Banca Generali: quotazioni di nuovo all’attacco della resistenza

Il titolo Banca Generali sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 36,97, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 36,41. Nel corso del pomeriggio, poi, complice il recupero della Borsa italiana, i corsi sono nuovamente rimbalzati andando a chiudere sul livello 36,56.

Si tratta di uno dei pochi titoli del mercato che è posizionato al rialzo già dallo scorso mese, dopo il triplo minimo in area 33,50 realizzato a fine gennaio e il successivo minimo crescente di lunedì scorso a 34,33 euro. Nelle ultime due giornate, in particolare, le quotazioni hanno avuto una accelerazione rialzista (+3,71%) che hanno permesso all’azione di riportarsi in prossimità della resistenza posta a quota 37, dove transita anche l’indicatore Supertrend daily. Vi era già stato un tentativo di superamento di tale livello nella seduta del 10 febbraio, ma era andato a vuoto. Ora ci risiamo e potrebbe essere la volta buona.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25, mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che l’indicatore Supertrend sono ancora ribassisti. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 52. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 36,97 con target nell’intorno dei 38,24 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 36,41 con obiettivo molto vicino al livello 35,32.

 


L’andamento di breve termine del titolo BANCA GENERALI

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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