Banca Generali: la storia dell'istituto specializzato nella consulenza finanziaria - Borsa e Finanza

Banca Generali: la storia dell’istituto specializzato nella consulenza finanziaria

Banca Generali: la storia dell'istituto specializzato nella consulenza finanziaria

Oggi è il Leone alato della Serenissima. Fino al 1848, anno di nascita della Repubblica di Venezia, era stata l’aquila bicipite. Aquila e Leone sono l’identità di Generali, il Gruppo internazionale fondato a Trieste il 26 dicembre 1831 e una delle poche società al mondo a poter vantare una storia lunga più di 190 anni. Dal 1998, inizialmente come home banking, parte di questa realtà è Banca Generali, l’istituto private specializzato nella consulenza finanziaria e nella protezione dei patrimoni, quotato alla Borsa di Milano dal novembre 2006.

Banca Generali sposa “i valori e le ambizioni d’eccellenza” di Assicurazioni Generali e con una rete di oltre duemila private banker e wealth advisor e una squadra di quasi mille dipendenti, di cui il 50% donne, garantisce una massiccia presenza sul territorio (46 filiali e 172 uffici nelle principali città italiane) e più di 5.200 strumenti finanziari con una spiccata propensione agli investimenti sostenibili. Ma qual è la storia dell’istituto del Leone di Trieste, com’è nato e si è sviluppato fino a guadagnarsi per due anni consecutivi il premio di “Miglior Private Bank in Italia” assegnato dalle riviste specializzate del Gruppo Financial Times?

 

Banca Generali: la storia dell’istituto dal 2000 a oggi

Banca Generali nasce a cavallo dei Duemila per volere dell’allora direttore generale di Generali, Giovanni Perissinotto, quando Assicurazioni Generali decide di sviluppare le attività legate ai servizi finanziari. La fondazione ufficiale è proprio il 2000, anno in cui incorpora la società di risparmio gestito Prime S.p.A. e il suo network di consulenti Prime Consult SIM. Nei primi anni di sviluppo il percorso di crescita per linee esterne porta l’istituto a incorporare altre reti: nel 2001 Altinia SIM e Ina SIM da Alleanza e INA, passate nel 2002 in un’unica rete distributiva. Dopo un profondo riassetto del network di promotori finanziari del Gruppo, nel 2003 vede la luce Simgenia SIM, una realtà dinamica specializzata anche in campo assicurativo e ceduta sei anni dopo ad altre società di Generali. Il 2003 è anche l’anno dell’acquisizione di Banca Primavera per 252 milioni: il ramo del Gruppo Banca Intesa conta circa 1.600 promotori finanziari e 17 filiali bancarie.

La seconda acquisizione importante arriva nel 2005: Banca Generali rileva Intesa Fiduciaria, rinominata Banca Generali SIM, avviando così la costruzione della divisione Wealth Management che prosegue nel 2006 con l’incorporazione di BG SGR e il controllo di Banca BSI Italia, BSI SA e S. Alessandro Fiduciaria. Le azioni di Banca Generali fanno il loro debutto sulla Borsa di Milano il 15 novembre 2006 con un prezzo base d’asta di 8 euro per azione. È l’inizio di un progressivo cambio di marcia nel posizionamento dell’istituto. Nel 2007 la divisione private viene incorporata in Banca BSI Italia, nel 2008 si inaugura il polo di private banking con l’acquisizione di Banca del Gottardo Italia e lo sviluppo delle attività di gestione del risparmio. Nel 2009 l’istituto si concentra su prodotti di risparmio gestito per la selezione delle migliori offerte internazionali: nasce Generali Fund Management (GFM), quella che oggi è conosciuta come BG Fund Management Luxembourg SA.

 

La Torre Generali
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Nel 2010 è la volta del potenziamento dell’attività fi­duciaria (da S. Alessandro Fiduciaria nasce Generfid S.p.A.) e della creazione della divisione Banca Generali Private Banking. Un anno più tardi, nel dicembre del 2011, avviene la fusione per incorporazione di BG SGR in Banca Generali e si inaugura la divisione autonoma specializzata nelle gestioni di portafogli individuali. Nel 2012 l’istituto è premiato per la prima volta dalle riviste The Banker e Professional Wealth Management del Gruppo Financial Times come “Best Private Bank in Italy”. Otto esperti internazionali del settore segnalano soprattutto lo straordinario percorso di sviluppo della banca, l’innovazione nelle soluzioni di investimento e la peculiarità e la trasparenza nei servizi alla clientela. Banca Generali conquista il riconoscimento del gruppo editoriale britannico anche dal 2018 al 2021. La giuria cita nella motivazione dei Global Private Banking Awards 2021 la sua performance da record che “è riuscita a centrare i risultati del piano triennale 2019-21 con addirittura sei mesi d’anticipo”. Inoltre dal 2015 a oggi l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza riconosce a Banca Generali la “Migliore rete di consulenti finanziari per soddisfazione dei clienti”.

Il 2013 di Banca Generali è un altro anno cruciale: dopo aver vinto l’Oscar di Bilancio, il premio assegnato dal FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) alle società che si distinguono per la trasparenza e la qualità della rendicontazione economica, sociale ed ambientale, l’istituto acquisisce il ramo italiano delle attività di private banking e dei professionisti nella consulenza di Credit Suisse. Nel corso dell’anno, inoltre, lancia i progetti di contenitori di investimento gestiti su misura per gli obiettivi dei clienti e inserisce nella struttura societaria 70 nuovi consulenti provenienti da Simgenia SIM. È lo start della piattaforma per l’Advisory patrimoniale che con differenziati servizi esclusivi genera la rinnovata area Wealth Management. Nel 2016 Gian Maria Mossa, già in azienda dal 2013, viene nominato direttore generale e dall’anno successivo, entrando in Consiglio d’Amministrazione al posto di Giovanni Luca Perin, diventa amministratore delegato.

 

Banca Generali e Conio: il futuro in Bitcoin

Dal 20 marzo 2017 Banca Generali entra a far parte dell’indice FTSE-MIB. Nel 2018 nasce BG Saxo e nel 2019 vengono completate le operazioni di acquisto di Nextam Partners S.p.A. (la società attiva dal 2001 nell’asset e wealth management e nell’advisory per la clientela private e istituzionale) e Valeur Fiduciaria SA, la boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano in Svizzera. Oggi fanno parte del gruppo bancario le società controllate BG Fund Management Luxembourg SA, Generfid S.p.A. e BG Valeur SA. È inoltre attiva la joint venture con BG Saxo SIM S.p.A., la società dedicata al trading online sviluppata in sinergia con la danese Saxo Bank.

Questa storia fa di Banca Generali una realtà di successo che nel 2021 ha registrato masse gestite per 85 miliardi e un utile netto di 342 milioni. L’azionariato è al 51% di Assicurazioni Generali, al 25% di società minori del Gruppo e il resto sul mercato. Il futuro è nell’innovazione digitale: dal dicembre del 2020 è attiva una partnership strategica con Conio, la fintech italiana del settore cripto-valute. Lanciata il 23 febbraio 2022, BG Conio permette ai clienti di effettuare compravendita in Bitcoin in totale autonomia (con il conto corrente attraverso l’app di Mobile Banking Banca Generali Private) e mette a disposizione i servizi di custodia, negoziazione e reporting.

 

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