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Banca Mps: ad Lovaglio frena ipotesi terzo polo, cosa fare con l’azione in Borsa?

La sede centrale di Banca Mps a Siena

“Il tema non è fare il terzo polo per salvare Banca Mps, non ne abbiamo bisogno. Il terzo polo siamo noi. Noi pensiamo al terzo polo con una logica aggregativa, non per farci salvare”. Con queste parole l’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, ha chiarito la posizione del gruppo senese con riguardo alle aggregazioni bancarie e ha sottolineato il recupero messo in atto negli ultimi anni. Lo ha fatto nel corso del Congresso nazionale della FABI, il sindacato dei lavoratori bancari.

Oggi “siamo una banca ancora molto presente sul territorio e dopo aver compiuto un percorso virtuoso stiamo lavorando per avere una redditività a doppia cifra a fine anno” ha aggiunto, spiegando che il tema vero è quello delle “dimensioni” delle banche italiane per competere a livello internazionale.

“Sento parlare di terzo polo in continuazione e penso a una dimensione anche fisica – ha detto –. Io penso a famiglie, imprese e territori e alla tutela dell’italianità del nostro risparmio. Oggi le principali sette-otto banche europee sono più piccole della prima banca americana, Intesa è quinta. Se vogliamo pensare in ottica di sviluppo e sostegno dell’economia bisogna pensare alle dimensioni. Se noi non abbiamo grandi banche, grandi capitali per finanziare le imprese rischiamo di diventare oggetto di interesse per altri player. Bisogna avere dimensioni tali da poter presidiare l’economia e tutelare l’italianità del risparmio“. In merito al disimpegno del Tesoro, certamente deve uscire, ha ribadito Lovaglio, ma “non c’è bisogno di svendere quando una banca produce dividendi e redditività”.

 

Azioni Banca Mps puntano verso i massimi di inizio giugno 

Il titolo Banca Mps, quotato sull’Euronext Milano, sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance leggermente positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,09%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,332, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 2,262. Nel corso del pomeriggio, poi, i prezzi sono nuovamente rimbalzati andando a chiudere in prossimità del livello di apertura a 2,286 euro.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. In realtà dovrebbe considerarsi più propriamente una fase di consolidamento dopo il momento positivo che Banca Mps sta attraversando grazie al recente rimbalzo sull’importante indicatore Supertrend daily. Praticamente, la configurazione evidenziata potrebbe interpretarsi come una figura di continuazione che porterà presto i corsi a toccare i massimi di inizio giugno in area 2,485. Con questo “vento in poppa”, quindi, c’è ancora molto spazio per risalire e a queste quotazioni si ritiene possa esserci ancora una buona occasione d’acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,332 con target nell’intorno dei 2,485 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,262 con obiettivo molto vicino al livello 2,134. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 mentre l’indicatore Parabolic Sar è ribassista da solo quattro giornate. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55.


L’andamento di breve termine del titolo BANCA MPS

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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