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Banca MPS: pay-out ratio del 50% sull’utile 2024, cosa fare con l’azione?

La sede di Banca MPS a Siena, a Rocca Salimbeni

I risultati 2023 di Banca MPS rappresentano “un punto di svolta”. Così ha esordito l’amministratore delegato Luigi Lovaglio nella conference call con gli analisti sui conti dell’esercizio 2023 della banca senese controllata attualmente dallo Stato. Il gruppo bancario ha registrato un utile netto di oltre 2 miliardi di euro, con un ritorno alla distribuzione del dividendo dopo tredici anni. “Banca MPS è ripartita”, ha proseguito l’a.d., ricordando che “qualcuno ha definito la nostra rivoluzione come un Rinascimento. Non so se si possa parlare di Rinascimento, ma per certo abbiamo creato le condizioni giuste affinché questo Rinascimento effettivamente si verifichi”.

Lovaglio ha riconosciuto che l’istituto senese ha portato un peso notevole sulle sue spalle, il peso legato ai contenziosi legali: “È stato come scalare una montagna con uno zaino molto più pesante di quanto ci si potrebbe immaginare. Adesso lo zaino si è alleggerito notevolmente, possiamo accelerare il nostro passo”. A fine 2023 l’ammontare dei rischi legali straordinari si è ridotto a circa 890 milioni, non considerando la causa promossa dai fondi Alken (450 milioni), riguardo la quale, a seguito della già positiva sentenza di primo grado, a dicembre 2023 è stata emessa una sentenza conforme a favore della banca da parte della Corte d’Appello di Milano.

Il numero totale delle sentenze positive è stato pari a diciassette, di cui dodici relative anche o esclusivamente a questioni relative agli Npe, ha precisato il banchiere, osservando che dopo le recenti sentenze c’è stato un declassamento sostanziale del rischio, passato da probabile a possibile in tutti i cluster di controversie civili straordinarie. “La situazione migliorata notevolmente – ha assicurato Lovaglio  – e adesso ci sono le basi per passare a una gestione normale, a una reportistica normale su quello che sono i contenziosi. Abbiamo raggiunto un’altra tappa verso una banca chiara e semplice”.

Così Banca MPSentra nel 2024 «”come una banca rinnovata e competitiva, rinnovata dal punto di vista del modello di business sostenibile, trainato dalla solida performance operativa”, ha indicato Lovaglio, dicendosi convinto “che la passione, la determinazione e il lavoro duro, che rappresentano il DNA della nostra gente, possono portare al raggiungimento degli obiettivi ambiziosi e ci permetteranno di essere un attore di primo piano anche negli anni a venire”. Intanto il dividendo annunciato a valere sul bilancio 2023 (0,25 euro per azione, yield del 7,4%, per un totale di 315 milioni di euro) non sarà una tantum: in futuro le cedole saranno regolari e sull’utile lordo del 2024, che sarà in linea con il risultato del 2023, con un payout del 50%.

 

Azioni Banca MPS: quotazioni in fase di ritracciamento verso il supporto a 3,875

Le azioni Banca MPSsembrano essere impostate al ribasso nel breve termine. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 4,173 e 4,238. Tale movimento intraday ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick denominato “Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Situazione che è coerente con l’attuale struttura grafica di Banca Mps, che la vede correre in salita fin dallo scorso ottobre 2023 fino a raggiungere giovedì della passata settimana un massimo relativo davvero importante sul livello 4,400 (da interpretarsi come resistenza visto la negatività registrata nell’intraday).

Il rialzo di questi mesi è avvenuto in modo corretto, con i corsi sempre posizionati al di sopra di una trendline ascendente non particolarmente inclinata, e quindi più credibile, nonché con la presenza di fisiologici ritracciamenti verificatasi con una certa frequenza che ogni volta hanno permesso ai trader di entrare con successo sul mercato sfruttando la momentanea debolezza.

La positività di ieri deve essere considerata come un timido rimbalzo dopo il forte ribasso delle due sedute precedenti, che segnano una forte battuta d’arresto nell’andamento del titolo, e non impedisce che nell’immediato futuro i corsi possano effettuare uno storno ancora più pronunciato. Se così fosse, il primo target potrebbe essere individuato in area 3,875 dove transita il supporto rappresentato dall’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,238 con target nell’intorno dei 4,400 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,173 con obiettivo molto vicino al livello 3,875. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.


L’andamento di breve termine del titolo BANCA MPS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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