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Banco Bpm: grandi manovre in vista dell’assemblea, cosa fare con il titolo in Borsa?

Un'insegna su una sede del Banco Bpm

Continuano le grandi manovre in casa Banco Bpm in vista del prossimo aprile quando è previsto il rinnovo del consiglio di amministrazione. Smentito recentemente ogni intervento da parte di Credit Agricole, nelle ultime settimane si è però segnalato l’attivismo delle Casse previdenziali. Prima l’Enasarco, la cassa degli agenti e i rappresentanti di commercio guidata da Alfonsino Mei, ha acquistato l’1,97% dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. Poi Inarcassa, la Cassa di ingegneri e architetti liberi professionisti è salita dal precedente 0,54% allo 0,9765% del capitale sociale di Piazza Meda.

Inarcassa fa parte del patto (composto da nove membri e rappresenta attualmente l’8,28% del capitale della banca) che punta ad avere un paio di rappresentanti nel nuovo Consiglio di amministrazione. Il primo azionista di Piazzetta Meda, comunque, resta il Credit Agricole, che di recente ha chiuso un importante intesa di bancassurance con lo stesso istituto. Nel patto ci sono anche l’Enpam all’1,95%, la Fondazione Crt che si attesta all’1,8%, la Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense all’1,66%, Fondazione cassa di risparmio di Lucca all’1,24%, Fondazione cassa di risparmio di Alessandria allo 0,5%, Fondazione cassa di risparmio di Reggio Emilia “Pietro Manodori” allo 0,0293%, Fondazione cassa di risparmio di Trento e Rovereto allo 0,028% e, infine, Fondazione cassa di risparmio di Carpi allo 0,101%.

 

Banco Bpm: quotazioni sono in fase di ritracciamento

Quotato all’interno nell’indice FTSE Mib della Borsa Italiana, il titolo Banco Bpm sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-1,21%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 4,254, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 4,142. Nel corso del pomeriggio, poi, complice la debolezza dell’intero comparto azionario (anche internazionale), i corsi si sono mantenuti all’interno di uno stretto trading range andando a chiudere a 4,153 euro.

Il perdurante rally che ha caratterizzato l’azione a partire dalla metà di luglio potrebbe avere terminato la propria corsa. E’ vero che durante questo lungo rialzo vi sono stati, periodicamente, dei fisiologici ritracciamenti con qualche settimana negativa, ma questa volta appare diverso. Il motivo è da ricercarsi innanzitutto nel fatto che nessun trend dura in eterno (o comunque, così tanto, sette mesi), oltre a considerare che l’area nell’intorno dei 4,250 euro rappresenta una resistenza molto importante (massimo dell’8 febbraio a 4,350). In secondo luogo, lo storno di queste ultime tre giornate è avvenuto in modo piuttosto repentino e violento, con un aumento di volumi da far presagire l’intervento massiccio di venditori. In sostanza, più un’inversione di tendenza che semplici prese di beneficio.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è da sconsigliare al momento, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte alla violazione di quota 4,142 con obiettivo molto vicino al livello 4. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono rialzisti da metà dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia appena rientrato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.


L’andamento di breve termine del titolo BANCO BPM

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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