Banco Bpm: mercato guarda a M&A, cosa fare con azioni in Borsa?
Cerca
Close this search box.

Banco Bpm: mercato guarda a M&A, cosa fare con azioni in Borsa?

La sede principale del Banco Bpm a Milano

Si stringono i legami tra il Credit Agricole e il Banco Bpm, in attesa dell’importante Cda del gruppo bancario italiano che si terrà prima di fine anno. La banque verte è infatti vicina ad aggiudicarsi il ramo danni per un valore di circa 300 milioni di euro. L’operazione potrebbe essere prodromica a qualcosa di più grande visto che nelle scorse settimane più volte indiscrezioni rilanciate dalla stampa hanno riportato la possibilità di un ingresso in forze del Credit Agricole in Bpm. Prosegue invece il processo di internalizzazione del settore vita annunciato nel corso dell’estate.

Oggi il Crédit Agricole è il secondo azionista dell’istituto al 9,2%. Se i rapporti con il vertice del Banco restassero positivi, i francesi potrebbero appoggiare la lista del cda che, con ogni probabilità, confermerà l’amministratore delegato Giuseppe Castagna. A suggello dell’alleanza, il board potrebbe inserire nella rosa un candidato gradito ai francesi. Il primo azionista, di Banco Bpm è, da poche settimane, Enasarco, con una quota di poco inferiore al 10%. Un incremento legato alla volontà del management del Banco Bpm di creare un azionariato forte in vista di eventuali operazioni straordinarie.

 

Banco Bpm, le quotazioni rimbalzano e puntano verso i recenti massimi 

Il titolo Banco Bpm sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+4,13%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 3,359, senza mai alcun ritracciamento, fino a chiudere non lontano a quota 3,353. Le ultime settimane sono state molto movimentate, e anche importanti, per l’azione in questione.

Innanzitutto la discesa iniziata a fine novembre si è arrestata in prossimità dell’indicatore Supertrend, che ha fatto da argine permettendo ai corsi di rimbalzare con forza fino al manifestarsi, addirittura, di un gap up. Successivamente, un fisiologico ritracciamento ha causato la chiusura dello stesso gap liberando il titolo da ogni vincolo ribassista. Infine, con la giornata di ieri, un enorme balzo in avanti che proietta le quotazioni verso i recenti massimi in area 3,400. Quindi, una struttura grafica decisamente rialzista, condivisa con le altre azioni del settore bancario, ma piuttosto insolita rispetto agli altri componenti dell’indice FTSE/MIB.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,359 con target nell’intorno dei 3,420 euro, mentre al momento non risulta conveniente aprire posizioni ribassiste.


L’andamento di breve termine del titolo BANCO BPM

AUTORE

Picture of Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *