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Banco Santander conferma oulook 2023: cosa attendersi dall’azione?

Banco Santander conferma oulook 2023: cosa attendersi dall'azione?

È una giornata all’insegna della cautela quella odierna per il titolo Banco Santander, che alla Borsa di Madrid scambia vicino ai valori della chiusura di ieri. Sull’azione  hanno avuto poco impatto le parole arrivate dalla sua presidente, Ana Botin, che in vista dell’odierna assemblea annuale ha confermato per l’anno in corso gli obiettivi finanziari del gruppo bancario. Nello specifico, i primi tre mesi del 2023 vedono una crescita dei prestiti nell’ordine del 4%, mentre i depositi, in gran parte di privati e piccole imprese, sono visti in crescita del 6% in un contesto che ha visto aumentare di  un milione i clienti dell’istituto iberico.

Inoltre, nel periodo gennaio-marzo la banca prevede un’aumento a doppia cifra dei ricavi e un Rote attorno al 14%  con un coefficiente patrimoniale che dovrebbe attestarsi vicino al 12%. Per quanto riguarda invece l’outlook sull’intero 2023 è attesa una crescita dei ricavi a due cifre, con un Rote posizionato tra il 15% e il 17%, un Cet1 che dovrebbe superare la soglia del 12% e un dividendo che dovrebbe crescere di pari passo con l’aumento degli utili.

 

Azioni Banco Santander: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico dell’azione. Dopo quattro sedute consecutive all’insegna degli acquisti, quella odierna è una giornata cauta per il titolo del Banco Santander, con i prezzi che rimangono a contatto dei massimi delle ultime due settimane in area 3,45-3,48 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi livelli farebbe proseguire il recupero in atto verso i prossimi obiettivi situati sui 3,60 euro e successivamente i 3,65 euro. Nel caso in cui l’azione avesse la forza di lasciarsi alle spalle queste ultime aree, aumenterebbero le chance di andare prima a chiudere il gap-down lasciato aperto il 10 marzo nei pressi dei 3,765-3,77 euro e a seguire spingersi verso i massimi degli ultimi 4 anni in area 3,85-3,87 euro.

Al contrario, una discesa del titolo sotto i minimi di questa ottava posizionati sui 3,25 euro aprirebbe la strada a una nuova fase correttiva che avrebbe un primo obiettivo sui 3,13-3,15 euro e a seguire la soglia dei 3 euro. Un’eventuale rottura di questi supporti andrebbe a indebolire la struttura grafica dell’azione che a quel punto riprenderebbe il trend ribassista partito ad inizio di questo mese e che avrebbe un primo target sugli ex massimi di dicembre 2022 in area 2,90 euro e successivamente sui minimi di fine dicembre 2022 in area 2,75 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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