Azioni Bayer: il rally continuerà dopo vittoria in causa Roundup?

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Alla Borsa di Francoforte le azioni Bayer sono al centro dell’attenzione degli investitori per capire se, dopo il rally della scorsa settimana, il titolo ha ancora la forza di proseguire il recupero. Cosa ha innescato il forte rimbalzo, accompagnato da volumi superiori di 8 volte la media giornaliera mensile? La motivazione arriva da oltreoceano, dove la multinazionale farmaceutica tedesca ha ottenuto una vittoria legale in uno dei tanti procedimenti riguardanti il suo controverso erbicida Roundup. La corte d’appello della Pennsylvania ha affermato che la legge federale protegge Bayer dalla causa intentata da un giardiniere, secondo cui Monsanto, che nel 2018 è stata acquisita dall’azienda tedesca, avrebbe violato la legge statale non avendo apposto un’avvertenza sul cancro sull’etichetta del Roundup. Secondo i giudici, il Federal Insecticide, Fungicide, and Rodenticide Act richiede uniformità a livello nazionale nelle etichette dei pesticidi e questo avrebbe impedito alla Pennsylvania di aggiungere un avviso di cancro.

Bayer ha ribadito che il Roundup e il suo principio attivo, il glifosato, sono sicuri e ha affermato ancora una volta che continuerà a supportare il marchio, nonostante le numerose cause legali che si trova ad affrontare da quando ha acquisito Monsanto per 63 miliardi di dollari. Ad oggi, Monsanto ha vinto 14 delle 23 cause intentate contro l’azienda, ma ha anche subito condanne accompagnate da sanzioni importanti. Alla fine dello scorso mese di giugno, su 172 mila denunce registrate restavano da risolvere 58 mila casi e per questo motivo Bayer, a livello precauzionale, ha accantonato quasi 6,3 miliardi di dollari.

 

Azioni Bayer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Bayer nella seduta odierna. Dopo il +13% di venerdì scorso la prima parte della giornata è trascorsa in leggero rialzo, con le quotazioni che si confermano sopra la soglia dei 29 euro, nei cui pressi troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel breve periodo le attese sono per un test sui massimi degli ultimi 6 mesi posti sui 30 euro, oltre i quali l’azione uscirebbe da un lungo ed estenuante trading range le cui basi sono poste in area 25 euro. Dal punto di vista operativo il superamento delle resistenze inizierebbe da una parte ad attenuare la pressione ribassista e dall’altra aprirebbe la strada a una continuazione degli acquisti, prima in direzione dei 31,40 euro e successivamente verso i 32,5 euro. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità di andare a mettere sotto pressione i massimi annuali situati sopra la soglia dei 36 euro, con target intermedi sui 33,60 euro.

Al contrario il mancato superamento dei 30 euro potrebbe essere sfruttato per aprire nuove operazioni ribassiste, con un primo obiettivo situato sui 27,5 euro. La mancata tenuta di questi supporti dovrebbe far proseguite le vendite prima verso i 26,15 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso venerdì, e a seguire i minimi di periodo situati sui 25 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi supporti, ci sarebbe un pericoloso indebolimento del quadro grafico, con nuovi obiettivi ribassisti i 22,5 euro ed in seguito i 20 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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