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Bhp Group: profitti a -37% e taglio del dividendo, che fare con l’azione?

Una miniera a cielo aperto

Bhp Group, la più grande società mineraria del mondo, ha riportato il profitto annuale più basso degli ultimi tre anni e ha avvertito che “le prospettive per la Cina sono incerte” mentre il Paese è alle prese con una crisi nel settore delle costruzioni ad alta intensità di acciaio. L’utile operativo di Bhp Group è sceso del 37% a 13,4 miliardi di dollari nei dodici mesi fino a giugno 2023, al di sotto delle stime degli analisti. Pagherà un dividendo finale di 80 centesimi per azione, rispetto a 1,75 dollari dell’anno precedente.

Secondo l’amministratore delegato Mike Henry, Pechino ha messo in atto politiche volte a sostenere il settore immobiliare, uno dei più importanti motori della sua crescita economica, ma queste non si sono finora tradotte in modo efficace sul camp. Per Bhp Group le cattive notizie in arrivo dalla Cina si traducono in un calo della vendita di materiali lavorati, in particolare ferro, rame, carbone e nichel. Anche l’inflazione, in particolare quella il costo del lavoro, ha inciso negativamente sui profitti di Bhp Group hanno aggiunto dalla società con sede a Melbourne.

Scenario diverso per l’India, altro grande mercato della compagnia mineraria, che rappresenta un “bright spot” per la domanda globale di materie prime, con il governo che mira a più che raddoppiare la capacità di produzione di acciaio, portandola a 300 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030. Il buon andamento dell’India non è stato tuttavia sufficiente a controbilanciare le difficoltà della Cina.

Per quanto riguarda il futuro, rame, nichel e potassio saranno le materie prime su cui Bhp Group baserà la sua crescita. L’amministratore delegato Henry ha affermato che “le spese in conto capitale aumenteranno a circa 10 miliardi di dollari nell’anno finanziario in corso, rispetto ai 7,1 miliardi di dollari dell’anno precedente, poiché la società investirà di più in questi minerali” che, secondo le intenzioni, dovrebbero arrivare a costituire il 50% del business totale, “mentre il minerale di ferro e il carbone da coke rappresenteranno il resto”.

 

Azioni Bhp Group: falsa rottura del supporto e rimbalzo

Quotato sul London Stock Exchange, l’azione Bhp Group sembra essere impostata al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,58%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday), le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 2.261,5, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 2.264,5.

La giornata, partita con uno strappo rialzista, ha successivamente proposto un ritracciamento e il tentativo di chiudere, fallito, il gap di inizio seduta. Il risultato è una candela rossa con una performance positiva! Ma al di là della difficile interpretazione di questo movimento, ampliando l’orizzonte temporale risulta invece piuttosto chiara la struttura grafica dell’azione, senza dubbio positiva. Da inizio giugno, infatti, il titolo è inserito all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 2.225 e 2.500. Pertanto vi sono state diverse e profittevoli occasioni di trading adottando la strategia di “acquistare sui supporti e vendere sulle resistenze”. E probabilmente ne sta iniziando un’altra, considerando che al fallito tentativo di violare al ribasso il livello inferiore della congestione (avvenuto nella terza settimana di agosto) sta facendo seguito un recupero dei corsi. Potrebbe trattarsi nell’ennesimo rimbalzo che porterà l’azione ancora più in alto e quindi conviene affrettarsi negli acquisti.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2.284,5 con target nell’intorno delle 2.340 sterline, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2.225 con obiettivo molto vicino al livello 2.175. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 48.

 


L’andamento di breve termine del titolo BHP GROUP

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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