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Big Tech: Goldman Sachs, i fondi comuni USA non comprano le azioni

Big Tech: Goldman Sachs, i fondi comuni USA non comprano le azioni

I fondi comuni americani non investono nelle Big Tech. È quanto emerge da un’analisi degli strateghi di Goldman Sachs, che in una nota hanno dichiarato che solo un terzo di tali fondi sta battendo il benchmark quest’anno, a fronte del 38% della media a lungo termine. Questo significa che tali veicoli d’investimento non hanno sfruttato finora il grande rally dei titoli tecnologici. Goldman Sachs rileva che in media i fondi comuni hanno sottopesato di 15 punti percentuali azioni come Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Nvidia, Tesla e Meta Platforms, che in questo 2023 sono state la colonna portante dei guadagni dell’indice S&P 500. “Le posizioni sottopesate dei fondi core e growth nei maggiori titoli tecnologici sono state un ostacolo significativo ai rendimenti nel mezzo del rally di mercato ristretto di quest’anno”, hanno affermato gli strategist.

 

Big Tech: un’occasione persa per i fondi comuni USA?

Da inizio anno, il Nasdaq 100 è salito del 20%, in quello che è il miglior rally finora dal 1998. Ciò arriva dopo un 2022 disastroso, in cui gli investitori sono fuggiti dalla tecnologia a seguito dei rialzi dei tassi d’interesse attuati dalla Federal Reserve per combattere l’inflazione più alta degli ultimi 40 anni. Quest’anno le azioni del settore si sono riscattate, trainate dalle Big Tech. Queste ultime, a loro volta, hanno tratto forza non solo dalle prospettive di una Fed più accomodante ma anche dall’irruzione dell’intelligenza artificiale che sta rivoluzionando l’intero comparto.

Inoltre, le prospettive di recessione che aleggiano sull’economia americana, offrono spazio di crescita per la tecnologia. Infatti, i titoli tech in molte situazioni hanno funzionato come una sorta di bene rifugio nei momenti più turbolenti per l’economia americana, come dimostra anche ciò che è avvenuto durante la tempesta del 2020 legata al Covid-19. Ciò nonostante, i fondi comuni statunitensi hanno mostrato una certa riluttanza, posizionandosi invece verso le azioni value, considerate più economiche, secondo Goldman.

Per Raphael Thuin, responsabile dei mercati dei capitali di Tikehau Capital, l’atteggiamento dei fondi comuni verso Big Tech appare incomprensibile, in quanto “essere sottopesati su quei titoli in un rally è estremamente doloroso perché ovviamente hanno un peso enorme nell’indice”. Il problema ora è che i titoli tecnologici risultano essere meno interessanti rispetto all’inizio dell’anno, dal momento che le valutazioni sono più elevate. Tuttavia, Tikehau Capital vede ancora valore nelle società del settore visto che, rispetto al 2021, hanno “valutazioni più ragionevoli e in più offrono esposizione all’intelligenza artificiale”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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