Binance: accordo con Cristiano Ronaldo sugli NFT - Borsa e Finanza

Binance: accordo con Cristiano Ronaldo sugli NFT

Binance: accordo con Cristiano Ronaldo per vendere NFT

Grande colpo da parte di Binance, il più grande exchange di criptovalute del mondo per volumi scambiati, che ha ingaggiato Cristiano Ronaldo per un accordo di sponsorizzazione. La partnership consisterà nella creazione di token non fungibili che saranno venduti direttamente nella piattaforma della società crittografica. La prima vendita verrà rilasciata più avanti nel corso dell’anno e sarà caratterizzata da disegni realizzati in collaborazione con il calciatore. Tutto ciò rientra nell’ambito di una campagna globale con l’obiettivo di far conoscere il Web3 ai fan di Ronaldo, avvicinandoli a questo mondo attraverso gli NFT.

La stella del Manchester United ha dichiarato che voleva fare da tempo questa esperienza, ossia di mettere in campo l’idea di “effettuare l’accesso a questa nuova piattaforma di NFT”. A suo avviso, alla fine i fan apprezzeranno l’iniziativa. L’Amministratore Delegato di Binance, Changpeng Zhao, ha detto che Cristiano Ronaldo è uno dei migliori calciatori del mondo, ma “è ormai diventato un’icona in più settori”.

Criptovalute: si rafforza il rapporto tra mondo crittografico e sport

Il rapporto tra le aziende di criptovalute e grandi personaggi dello sport è diventato sempre più stretto negli ultimi anni. Lionel Messi, che da tempo contende con Ronaldo la palma del più forte calciatore del mondo, a marzo è diventato ambasciatore globale del marchio per Socios, società crittografica di fan token. A febbraio le varie celebrità sportive hanno sfilato partecipando alle pubblicità televisive del Super Bowl negli Stati Uniti.

Da allora però è iniziato l’inverno delle criptovalute, con i prezzi che sono violentemente precipitati bruciando nel complesso circa 2.000 miliardi di dollari. Dal picco dello scorso autunno Bitcoin ad esempio ha perso oltre il 70%, distruggendo 5 anni di guadagni degli investitori. E dopo l’evento del Super Bowl, coloro che avevano comprato la principale criptovaluta adesso devono fare i conti con una perdita della metà del capitale.

Tutto ciò ha messo seriamente in difficoltà molte società che fanno parte del mondo crittografico. Il più grande prestatore di valute digitali, Celsius, nei giorni scorsi ha bloccato i prelievi e i trasferimenti degli utenti, mentre i principali exchange come Coinbase, Gemini e Crypto.com hanno annunciato una riduzione dell’organico di lavoro per via delle perdite del settore. Tra l’altro, ancora gli investitori sono profondamente scossi dalla debacle della stablecoin algoritmica TerraUSD e del token a cui era collegata, LUNA.

L’accordo tra Ronaldo e Binance quindi arriva in un momento molto delicato. Tuttavia, la società con sede alle Isole Cayman ha affermato nei giorni scorsi che l’azienda rimane robusta dal punto di vista finanziario e si appresta a effettuare ulteriori assunzioni nei prossimi mesi. L’exchange si è distinto in rapporto all’evento del Super Bowl, criticando molte aziende crittografiche che avevano speso molti soldi in pubblicità prima del tracollo delle quotazioni delle monete virtuali. “Non è stato facile dire di no agli annunci del Super Bowl, ai diritti di denominazione degli stadi, ai grandi accordi con gli sponsor qualche mese fa, ma l’abbiamo fatto e oggi stiamo assumendo 2.000 lavoratori”, ha scritto su Twitter il CEO Zhao.

 

Le Authority contro i personaggi sportivi

La promozione da parte dei grandi personaggi dello sport delle risorse digitali non è vista bene dalle varie Autorità di regolamentazione. Lo scorso novembre si è consumato uno scontro proprio tra Binance e la Commissione di Borsa spagnola per via di una serie di post che Andrés Iniesta avrebbe scritto sui social media riguardo le criptovalute.

In Gran Bretagna, dopo che Michael Owen ha promosso gli NFT affermando che non possono perdere il loro valore, è scattata la Financial Conduct Authority avvertendo gli utenti dei rischi di investire in questo tipo di assets. L’Autorità britannica ha puntualizzato che non c’è alcuna protezione per i consumatori una volta effettuato l’investimento e quindi è possibile perdere tutti i propri soldi.

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