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Bitcoin avanza e torna sopra quota 22.000 dollari, ecco perché

Bitcoin avanza ancora e supera quota 22.000 dollari, ecco perché

Bitcoin ha superato quota 22.000 dollari continuando il mini-rally degli ultimi giorni che ha portato la criptovaluta a guadagnare quasi 4.000 dollari dal minimo relativo di quota 18.500 dollari del 7 settembre scorso. A sostenere le quotazioni della valuta digitale è il clima di positività diffusosi sui mercati azionari già da giovedì scorso. L’alta correlazione che ormai persiste da diversi mesi tra il Bitcoin e il mercato azionario ha fatto sì che i flussi di denaro arrivassero anche alla valuta digitale, una conferma del fatto che le monete virtuali sono attività rischiose al pari o più dei mercati azionari. La propensione al rischio mostrata dagli investitori negli ultimi giorni è legata essenzialmente alle aspettative sull’inflazione americana, la cui lettura verrà pubblicata nella giornata di domani. Il mercato si attende un calo dell’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di agosto all’8,1% dall’8,5% di luglio. Se i dati dovessero confermare le attese di consensus sarebbe un segnale importante in quanto vorrebbe dire che l’inflazione si prepara a scendere (sarebbe il secondo mese consecutivo di arretramento anche se i valori rimangono in assoluto elevati). Ciò darebbe corpo a qualche speranza che la Federal Reserve riduca la sua aggressività nella restrizione monetaria.

A spingere il Bitcoin c’è però un secondo fattore, il calo del dollaro USA che, dopo aver segnato settimana scorsa il suo massimo ventennale rispetto a un paniere di sei divise, sembra ora lasciare spazio alle altre valute, comprese quelle digitali.  Infine potrebbe aver influito sull’andamento positivo del Bitcoin anche l’attesa per il  Merge di Ethereum, che avverrà il 15 settembre e che rappresenta uno dei più grandi cambiamenti mai avvenuti nel mondo crittografico. L’aggiornamento della rete della seconda più grande valuta digitale per capitalizzazione (passaggio da proof of work a proof of stake, una modalità che consuma meno energia) ha fatto salire il prezzo della moneta e di riflesso anche quello delle altre criptovalute compreso il Bitcoin. C’è tuttavia chi pensa che su un periodo più lungo l’evento potrebbe oscurare proprio la criptovaluta fondata da Satoshi Nakamoto e inaugurare l’ascesa di Ethereum fino al sorpasso.

 

Bitcoin: dove potranno arrivare le quotazioni?

Dal punto di vista delle quotazioni, il Bitcoin è chiamato ad alcune prove importanti nei prossimi giorni, quando dovrà sfidare resistenze delicate. Da diversi mesi il prezzo si muove all’interno dell’intervallo 20.000-25.000 dollari, con qualche sforamento di breve durata. Il limite superiore potrebbe essere in questo momento una montagna difficile da scalare, viste le condizioni generali in cui versa tutto il sistema economico globale con una recessione possibile in Europa e in USA.

Katie Stockton, managing partner del gruppo di ricerca Fairlead Strategies ha dichiarato di non sostenere posizioni in controtendenza su Bitcoin, ma che non sarebbe sorpresa di vedere testata quota 23.000 dollari prima che riprenda il trend al ribasso. Ad ogni modo, “gli indicatori a breve termine sono migliorati, supportando un maggiore rimbalzo da ipervenduto”, ha affermato. Secondo Edward Moya, analista del broker Oanda, il rally di Bitcoin è frutto del ritorno della propensione al rischio e di un dollaro USA in calo. A suo giudizio, la tendenza può continuare se gli investitori riusciranno a “guardare oltre le aperture delle Banche centrali e ai persistenti rischi di recessione”.  Per Tony Sycamore, analista di mercato senior di City Index a Sidney, gli investitori stanno prendendosi una pausa di un paio di settimane prima della decisione sui tassi della Fed e quindi le quotazioni di Bitcoin stanno risalendo. Tuttavia, il mercato potrebbe convincersi che il “ritmo dei rialzi dei tassi delle Banche centrali probabilmente rallenterà”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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