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Bitcoin: Coinbase fiduciosa sull’approvazione SEC dell’ETF spot

Bitcoin: Coinbase fiduciosa sull'approvazione SEC dell'ETF spot

Coinbase è ottimista circa l’approvazione dell’ETF spot su Bitcoin. Secondo quanto dichiarato da Paul Grewal, chief legal officer del più grande exchange crittografico del mondo, la sconfitta della Securities and Exchange Commission in tribunale contro Grayscale Investments ha segnato uno spartiacque: “Sono abbastanza fiducioso ora che le domande per gli ETF spot saranno accolte, se non altro perché dovrebbero essere approvate ai sensi di legge”.

La scorsa settimana l’autorità di regolamentazione finanziaria americana ha annunciato la rinuncia al ricorso sulla sentenza di agosto da parte della Corte d’Appello del Distretto di Columbia a Washington. Nell’occasione, il giudice aveva contestato alla SEC la decisione di bocciare la richiesta di Grayscale di convertire il suo fondo comune su Bitcoin in ETF. In sostanza, aveva sostenuto che il regolatore non avesse spiegato bene le ragioni per cui adottasse un diverso approccio rispetto agli ETF future su Bitcoin che aveva invece approvato.

La rinuncia dell’authority USA ad appellarsi alla sentenza probabilmente aprirà le porte all’approvazione di un fondo spot sulle criptovalute, secondo Coinbase. “Penso che, dopo che la Corte d’Appello degli Stati Uniti ha chiarito che la SEC non poteva respingere queste richieste su basi arbitrarie vedremo la commissione adempiere alle sue responsabilità. Ne sono abbastanza fiducioso” ha detto Grewal. L’esperto non ha fatto stime sulle tempistiche di approvazione ma ha ribadito che nel breve ci saranno progressi. “Altri ETF saranno online abbastanza presto, poiché la SEC segue la legge ed è tenuta ad applicarla in modo neutrale alle domande in sospeso”, ha affermato.

 

Bitcoin: perché le quotazioni stanno salendo

Negli ultimi sette giorni Bitcoin ha fatto un balzo di circa il 10% nel mercato delle criptovalute e ora viaggia intorno a 29.500 dollari. A sostenere la moneta virtuale la prospettiva che la Federal Reserve metta fine alla sua campagna di aumenti dei tassi d’interesse e l’attesa per l’evento dell’anno nel 2024, ossia l’halving di Bitcoin che dimezzerà l’estrazione aumentando le ricompense per i minatori.

La mancanza di volatilità ha però raffreddato un po’ l’entusiasmo degli investitori intorno a Bitcoin, anche perché molti sono rimasti scottati dai fallimenti nell’ultimo anno e mezzo di grandi protagonisti del settore come FTX, BlockFi e Three Arrows Capital. Grewal tuttavia giudica positivo il fatto che “cattivi attori” siano usciti dal mercato e ora “siano chiamati a rispondere attraverso processi penali e azioni normative aggressive”.

 

Una stretta regolamentare dagli USA

Proprio sul fronte normativo, un giro di vite negli Stati Uniti potrebbe creare tensioni nel mercato delle criptovalute e frenare un eventuale rally del Bitcoin. Ieri il Dipartimento del Tesoro USA ha affermato che è allo studio l’applicazione di nuove regole severe per una maggiore trasparenza sulle transazioni attraverso i servizi di “crypto-mixing”, con il fine di combattere “il rischio acuto di riciclaggio di denaro che minaccia la sicurezza nazionale”.

I mixer di criptovalute sono strumenti di riferimento per i criminali informatici progettati per fornire maggiore privacy nelle transazioni di criptovaluta, ma che possono anche essere usati per offuscare la fonte dei fondi e i pagamenti. La politica americana è preoccupata circa l’adozione di queste attività illecite dai finanziatori del terrorismo islamico dopo l’attacco di Hamas a Israele, o anche da soggetti che intendono eludere le sanzioni statunitensi.

FinCEN, l’autorità di vigilanza sui crimini finanziari degli Stati Uniti, ha dichiarato di voler costringere le istituzioni finanziarie a segnalare informazioni sulle transazioni quando “sanno, sospettano o hanno motivo di sospettare” circa l’esposizione a un servizio di crypto-mixing all’interno o all’esterno della giurisdizione degli Stati Uniti. “Proprio come con i nostri sforzi nel sistema finanziario tradizionale, il Tesoro lavorerà per identificare e sradicare l’uso illecito e l’abuso dell’ecosistema crypto-mixing”, ha affermato Andrea Gacki, direttore di FinCEN.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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