Bitcoin: l'halving sta per arrivare, ecco cosa sapere - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Bitcoin: l’halving sta per arrivare, ecco cosa sapere

Bitcoin: l'halving sta per arrivare, ecco cosa sapere

Il prezzo di Bitcoin ha superato quota 74.000 dollari nelle ultime 24 ore, spinto dal flusso miliardario di denaro verso gli ETF spot approvati dalla Securities and Exchange Commission l’11 gennaio scorso e dall’attesa per l’halving che si verificherà tra poche settimane. Proprio quest’ultimo sta alimentando l’attesa degli investitori in quanto gioca un ruolo di fondamentale importanza per il mercato della domanda e dell’offerta di Bitcoin. Ma perché è così importante? E quanto potrà incidere effettivamente sul prezzo della criptovaluta? Ecco di seguito tutto quello che c’è da sapere.

 

Halving Bitcoin: cos’è e quando avviene

L’halving è un processo della catena a blocchi Bitcoin che dimezza il compenso in nuove monete e esse per ogni blocco. Da quando è stata progettata dal suo creatore, noto sotto pseudonimo di Satoshi Nakamoto, la fornitura di monete è stata limitata a 21 milioni di unità complessivamente. Ogni quattro anni la velocità di mining viene ridotta e la quantità prodotta è dimezzata. Finora sono state estratte 19 milioni di unità.

Le società di mining utilizzano la potenza di calcolo per la risoluzione di complessi enigmi matematici finalizzata alla costruzione della blockchain e in questo modo guadagnano ricompense sotto forma di nuovi Bitcoin. Il processo diventa meno redditizio con l’halving, proprio per effetto del dimezzamento. L’evento è previsto ad aprile, ma non c’è una data precisa. La blockchain è stata progettata affinché l’halving abbia luogo ogni volta che vengono aggiunti 210 mila blocchi alla catena, il che accade all’incirca ogni quattro anni.

 

Quanto è importante per il prezzo della criptovaluta

L’halving riduce l’offerta di Bitcoin aumentandone la scarsità, il che implica che l’asset guadagna di valore a parità di altre condizioni. Tuttavia, ci sono anche da considerare le riserve e le forniture effettive, i cui dati sono abbastanza opachi. In teoria, se i miner cominciassero a vendere le loro scorte, il prezzo di Bitcoin potrebbe abbassarsi. Non è facile comprendere a pieno le dinamiche che stanno dietro a un movimento della criptovaluta, se non altro perché non c’è la massima trasparenza sui soggetti che stanno acquistando o vendendo. Senza considerare il fatto che altri fattori molto importanti potrebbero prevalere sull’effetto halving come i flussi verso gli ETF spot e le aspettative sul taglio dei tassi di interesse da parte delle Banche centrali.

Tuttavia, una cartina di tornasole si potrebbe avere guardando ciò che è successo in passato, in occasione dei precedenti halving. Nell’ultimo, avvenuto l’11 maggio 2020, il prezzo di Bitcoin è salito di circa il 12% nella settimana successiva all’evento. Nel corso di quell’anno, oltre a un forte rally, gli istituti monetari hanno iniziato una politica ultra-accomodante per risollevare l’economia mondiale devastata dalla pandemia. Nell’halving precedente, risalente a luglio 2016, il Bitcoin è avanzato di 1,3 punti percentuali nei sette giorni successivi, ma è precipitato poche settimane dopo.

La criptovaluta di solito intraprende un periodo rialzista nei mesi antecedenti all’halving, forse perché gli investitori anticipano l’evento. In definitiva, non ci sono prove che i rialzi di Bitcoin siano determinati principalmente dall’halving, ma i dati statistici mostrano come quest’ultimo eserciti un peso rilevante.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *