Bitcoin: i fondi investono sempre di più nella criptovaluta - Borsa e Finanza

Bitcoin: i fondi investono sempre di più nella criptovaluta

Bitcoin: i fondi investono sempre di più nella criptovaluta

Bitcoin negli ultimi mesi ha guadagnato sempre più interesse negli investitori istituzionali, con alcuni fondi tradizionalmente orientati verso altri assets che stanno inserendo la criptovaluta nel portafoglio d’investimento. Il riconoscimento importante ricevuto dalla Securities and Exchange Commission, con l’approvazione di alcuni ETF Future su Bitcoin, forse ha rappresentato uno spartiacque importante che allontana la paura che il mondo della blockchain svanisca come per incanto da un giorno all’altro.

Ancora non sono in pochi ad avvisare sul rischio di ritrovarsi a zero il capitale investito, ma i trader sembrano come travolti da un fuoco sacro in questo momento e l’idea di ottenere rendimenti fuori dell’ordinario li alletta oltremisura. Allo stato attuale la capitalizzazione totale delle criptovalute ha raggiunto la cifra di circa 2.600 miliardi di dollari.

 

Bitcoin: quali sono e quanto hanno investito i fondi

Allo stesso modo dicevamo sono allettati i fondi d’investimento, soprattutto quelli obbligazionari che vedono rendimenti reali molto bassi per effetto dell’inflazione in rapida ascesa. L’ETF FOMO ha una ponderazione dell’1,9% nel veicolo Grayscale Bitcoin Trust. L’obiettivo è cercare una differenziazione dagli altri fondi e nel contempo provare a rendere più interessanti i guadagni. La cautela secondo il gestore del fondo però è d’obbligo, in quanto una cosa è la differenziazione un’altra l’attesa di performance di un’attività molto volatile che potrebbe anche perdere interamente il proprio valore.

Non sono da meno i fondi azionari, in particolare quelli tecnologici che temono un aumento dei tassi che faccia diminuire le quotazioni del portafoglio. Al riguardo ve ne sono alcuni che hanno esposizioni considerevoli in Bitcoin, come ad esempio il Kinetics Internet Fund che al 30 settembre di quest’anno aveva il 33,6% di portafoglio investito in Grayscale Bitcoin Trust.

Quando hanno cominciato a investire, tutti i fondi erano esposti per non più del 2% del capitale, adesso l’apertura alle valute digitali è notevolmente cresciuta. BlackRock ha anche una posizione su Bitcoin, seppur minuscola come afferma il suo Chief Investment Officer, Rick Rieder. A suo giudizio il principale token digitale potrebbe essere un’opzione per puntare sulla sua infrastruttura di mercato, dove grandi investitori istituzionali entrano e aumentano la liquidità. Non vede però in Bitcoin una funzione simile a quella dell’oro, sebbene si comporti come una valuta resistente all’inflazione che per questo non può essere svalutata.

Riguardo la similitudine tra oro e Bitcoin è di opinione diversa Winsdom Tree Investment, che il mese scorso ha annunciato un investimento fino al 5% in futures su Bitcoin. In un post sul blog il fondo ha scritto che la volatilità dei 2 assets è molto diversa: la moneta virtuale oscilla del 76,84% nelle sue quotazioni in un anno, mentre il metallo giallo si mantiene intorno al 14,8%. Questo però non esclude che la struttura economica sottostante sia simile. L’oro infatti è vista più come una valuta che come un bene fisico, dato lo scarso utilizzo che se ne fa in ambito industriale e commerciale. In questo momento l’ETF ha una posizione su Bitcoin del 3%.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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