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Bitcoin oltre 51.000 dollari: 4 fattori spiegano il rialzo dei prezzi

Bitcoin oltre 51.000 dollari: 4 fattori che spiegano il rialzo dei prezzi

Bitcoin supera quota 51.000 dollari e si avvicina ai 52.000. Con il balzo di oggi, la principale valuta digitale ha superato la capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari per la prima volta dalla fine del 2021, quando iniziò una profonda debacle causata dal fallimento di alcuni grandi operatori crittografici. Anche altre criptovalute come Ether sono in crescita, mentre a Wall Street le azioni delle aziende che operano nel settore delle monete virtuali come Coinbase, Rio Platforms e Bitfarms stanno guadagnando con forza.

 

Bitcoin: ecco perché i prezzi stanno salendo

La spiegazione del balzo di Bitcoin negli ultimi giorni è legata a una serie di fattori. In primo luogo il mercato sta metabolizzando la storica decisione della Securities and Exchange Commission di approvare i primi ETF spot della storia. Dopo il verdetto dell’11 gennaio e una salita iniziale della criptovaluta verso 49.000 dollari, il prezzo si era ritirato facendo pensare che il rialzo di oltre il 150% da inizio gennaio 2023 avesse già scontato la notizia. In realtà, probabilmente, molti investitori hanno preso profitto per rientrare a prezzi più bassi. Si sono inoltre verificate vendite di Bitcoin dal fondo chiuso di Grayscale Investment durante il passaggio a ETF spot. Finita la fase di transizione, le quotazioni hanno ripreso a correre, mentre il denaro affluiva verso i nuovi prodotti.

A dimostrarlo sono i dati di CoinShare, secondo cui la scorsa settimana sono arrivati 1,1 miliardi di dollari, il più grande afflusso settimanale dall’approvazione dell’11 gennaio. Da allora, il totale cumulativo ha toccato quota 2,8 miliardi di dollari, con complessivi 192 mila Bitcoin in custodia. I gestori emittenti di ETF spot che la scorsa settimana hanno ricevuto i maggiori incassi sono stati BlackRock, con 693,6 milioni di dollari, e Fidelity, con 522,6 milioni di dollari.

Il trend di Bitcoin è rafforzato anche da un altro fattore: l’halving. Il dimezzamento dell’estrazione dei token, evento che si verifica ogni quattro anni circa, arriverà ad aprile. Nelle occasioni passate in cui si è verificato l’halving, il prezzo di Bitcoin ha intrapreso un rally con largo anticipo sull’evento e che si è protratto per un certo numero di mesi successivi, registrando ogni volta nuovi massimi storici. Bisogna aspettarsi che Bitcoin acciuffi presto il suo massimo storico di 68.990 dollari segnato a novembre 2021? Secondo Grayscale, “la struttura del mercato del Bitcoin è vantaggiosa per i prezzi dopo il dimezzamento, con le ricompense più basse per i miner che richiederanno una pressione in acquisto relativamente minore per mantenere i prezzi a galla”. Questo indurrebbe “prezzi più alti e un aumento della domanda”.

Walid Koudmani, chief market analyst del broker XTB, aggiunge un terzo e un quarto fattore che spiegano l’ultimo sprint di Bitcoin. Il terzo è “il sentiment positivo che si sta manifestando nei mercati finanziari, con gli indici azionari che hanno raggiunto nuovi massimi”. Questo farebbe aumentare la propensione al rischio, avvantaggiando asset come Bitcoin. Il quarto fa riferimento “all’aumento del rischio delle banche regionali americane”. In sostanza, la minore percezione di sicurezza verso le banche potrebbe spingere alcuni a indirizzarsi verso il denaro virtuale.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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