Bitcoin: per Michael Saylor entro il 2045 varrà 13 milioni di $

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Bitcoin è rimbalzato dopo i cali degli ultimi giorni posizionandosi sopra quota 57.000 dollari. La principale criptovaluta ha seguito la ripresa delle quotazioni azionarie, confermando sempre più la forte correlazione tra le due tipologie di asset. Secondo gli analisti, in questo momento mancano dei veri e propri catalizzatori che possano far scattare le valute digitali. Ciò comporta che i prezzi sono molto più sensibili a fattori di natura macroeconomica. Sono stati proprio questi che hanno innescato il sell-off più recente, favorito dai deflussi degli ETF. In particolare, il rapporto sull’occupazione degli Stati Uniti di venerdì scorso ha fomentato le paure di una recessione in arrivo e gli investitori si sono dileguati dalle attività a rischio. Anche la stagionalità ha il suo peso. Settembre infatti non è mai stato un asset amico per Bitcoin e in generale per tutti gli asset rischiosi.

“Affinché Bitcoin sperimenti un po’ di rialzo nella prossima settimana, è essenziale che i mercati azionari statunitensi trovino una certa stabilità o uno slancio positivo, portando potenzialmente a una diminuzione dei deflussi di ETF”, hanno affermato gli analisti di Bitfinex in una nota di questo inizio settimana. “Questo sollievo nei mercati azionari potrebbe aiutare ad alleviare la pressione di vendita su Bitcoin, fornendo un ambiente favorevole per una ripresa”.

 

 

Bitcoin: Michael Saylor vede i prezzi a 13 milioni di dollari

A dare speranza ai fan di Bitcoin è Michael Saylor, amministratore delegato di MicroStrategy, che dall’agosto 2020 ha iniziato ad accumulare monete della madre di tutte le criptovalute. In una sua previsione condivisa con la carta stampata, Saylor ha stimato che il prezzo di Bitcoin salirà di circa 70 volte dalle quotazioni attuali, raggiungendo entro il 2045 il valore di 13.000.000 di dollari. Nessuna stima era mai stata così audace finora.

Uno dei più grandi fan di Bitcoin ha spiegato la sua proiezione con il vantaggio tecnologico che la moneta virtuale ha rispetto ad altri asset e ai suoi straordinari rendimenti storici. Infatti, da quando MicroStrategy ha comprato per la prima volta Bitcoin, la criptovaluta ha ottenuto una performance annuale media del 44%, a fronte di un rendimento del 12% dell’indice S&P 500. L’azienda ha emesso obbligazioni convertibili per raccogliere liquidità da investire in Bitcoin, ottenendo un ritorno dell’825%, oltre l’821% realizzato da Nvidia – il titolo più performante dell’S&P 500 – nello stesso periodo.

Saylor precisa che nel breve termine, Bitcoin dovrà affrontare delle sfide come i deflussi dagli ETF per via della volatilità dei mercati finanziari globali. Ciò nonostante, “le fluttuazioni finiranno per determinare una maggiore domanda di Bitcoin”, ha detto. Questo significa che i detentori di lungo termine avranno risultati migliori di coloro che basano il trading sul breve. La previsione immediata di Saylor è comunque per un prezzo di Bitcoin vicino ai 4 milioni di dollari, che sarà destinato a più che triplicare in un orizzonte temporale maggiormente lungo.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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