Cosa sappiamo di Bitcoin Plus, l’ETF della TMTG di Trump

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Si chiama Truth.Fi Bitcoin Plus ETF il marchio registrato da Trump Media & Technology Group per il lancio di un fondo negoziato in Borsa che detiene BTC e legato al social network Truth e alla piattaforma di streaming Truth+. L’interesse e la curiosità per questo progetto sono ai massimi livelli e non potrebbe essere altrimenti vista l’apertura di Donald Trump alle criptovalute. Pochi giorni dopo l’insediamento per il suo secondo mandato, il “crypto-presidente” ha emesso la sua meme coin $TRUMP, istituito un gruppo di lavoro sui mercati degli asset digitali e firmato due ordini esecutivi per “rafforzare la leadership statunitense nelle tecnologie digitali finanziarie” e creare un fondo sovrano nazionale.

 

TMTG presenta ETF e SMA di Truth.Fi

In un comunicato stampa pubblicato sul suo sito ufficiale, la media company TMTG (di cui Trump è il principale azionista) ha annunciato di aver presentato alla SEC (Securities and Exchange Commission) una domanda di registrazione per sei marchi di ETF e SMA (conti gestiti separatamente) customizzati, pronti a debuttare già a partire da quest’anno. Questi strumenti di investimento faranno parte del brand Truth.Fi che copre il settore aziendale dedicato a FinTech, tecnologia e servizi finanziari. L’investimento complessivo previsto è fino a un massimo di 250 milioni di dollari che saranno custoditi dal gigante finanziario Charles Schwab, partner di TMTG nello sviluppo degli SMA.

A fare da RIA (consulente di investimento registrato) per questi nuovi veicoli sarà Yorkville Advisors, “svolgendo un ruolo di primo piano nella costruzione dei prodotti e nella loro gestione attraverso il processo di regolamentazione”, si legge nella nota. “Il nostro obiettivo è offrire agli investitori un mezzo per investire in aziende americane del settore energetico, manifatturiero e di altro tipo che offrano un’alternativa competitiva ai fondi woke e ai problemi di debanking che si trovano in tutto il mercato. Stiamo esplorando una serie di modi per differenziare i nostri prodotti, comprese le strategie legate a Bitcoin. Continueremo a perfezionare la nostra suite di prodotti per sviluppare il mix ottimale di offerte per gli investitori che credono nei principi dell’America First”, spiega Devin Nunes, l’amministratore delegato di TMTG. I sei marchi sono:

 

  • Truth.Fi Made in America ETF;
  • Truth.Fi Made in America SMA;
  • Truth.Fi U.S. Energy Independence ETF;
  • Truth.Fi U.S. Energy Independence SMA;
  • Truth.Fi Bitcoin Plus ETF;
  • Truth.Fi Bitcoin Plus SMA.

 

Cosa farà Trump con Bitcoin Plus ETF

L’ETF Bitcoin Plus è quello che suscita la curiosità maggiore nel mondo finanziario e tecnologico. Il progetto è collegato a Truth, il social “per la libertà di parola” alternativo a Facebook e Instagram, e a Truth+, la piattaforma di streaming ultra-fast con notizie, programmi, film e serie dedicati sempre al free speech e a quello che “i big media hanno cercato di mettere in blacklist”. I dettagli specifici sulla natura, la composizione e la tempistica esatta del fondo non sono ancora stati resi pubblici, ma dovrebbe consolidare il marchio di Truth e allargare la base di utenti agli investitori appassionati di crypto. Al tempo stesso, offrirà un’esposizione indiretta a Bitcoin, combinandola con altre attività nel settore delle criptovalute. Quanto alla sua strutturazione, tutto lascia pensare che includerà non solo BTC ma anche asset correlati, ad esempio aziende del mondo crypto e società blockchain.

Naturalmente, con Trump presidente per la seconda volta e che ha appena nominato Paul Atkins come nuovo numero uno dopo l’addio di Gary Gensler, sarà fondamentale l’approvazione da parte della SEC, essenziale per la conformità ai requisiti normativi. L’ente regolatore continua ad avere un atteggiamento guardingo nei confronti degli ETF legati alle criptovalute: nonostante abbia approvato alcuni fondi basati su futures di Bitcoin,  mostra ancora una certa resistenza verso gli holders diretti di BTC e asset digitali. D’altronde, sebbene continuino a persistere una volatilità estrema e numerose incertezze normative, quello degli ETF crypto è un mercato in fermento, dove BlackRock e Fidelity si stanno muovendo da tempo.

 

Gli ETF spot Bitcoin e le prime reazioni a Bitcoin Plus

Nel 2024 BlackRock ha guidato l’ascesa degli ETF spot Bitcoin negli Stati Uniti e nel 2025 potrebbe espandere questi prodotti in Europa, stando a quanto rivela Bloomberg. L’ETF iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock è attualmente il più grande fondo basato su BTC, con asset in gestione per 57 miliardi di dollari. Fidelity ha già il suo ETP FBTC (Fidelity Physical Bitcoin ETP) che traccia il prezzo di Bitcoin e fornisce un’esposizione fisica, ma ha annunciato il lancio di un ETF su Bitcoin chiamato Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund come “percorso più semplice verso le criptovalute”.

La sfida di TMTG con i fondi proposti da Truth.Fi a colpi di Made in America ed Energy Independence è stata accolta in maniera contrastata. Il titolo DJT quotato al Nasdaq ha registrato un incremento del 5,6% dopo l’annuncio, mentre Bitcoin ha mostrato una flessione temporanea e $TRUMP ha avuto un calo del 6%. “Trump lancerà l’ETF Bitcoin Plus. È corretto dire che è il primo emittente di ETF POTUS (acronimo di President of the United States, nda). Che Paese…”, ha commentato su X il giornalista Eric Balchunas, analista senior di ETF per Bloomberg. “Nonostante il brand Trump, è probabile che la raccolta di asset sia microscopica rispetto a IBIT, FBTC e altri. Detto questo, il solo fatto che lo lancino contribuisce alla narrativa della mainstreamification, che è importante”, ha poi aggiunto sottolineando l’unicità dell’operazione e la rinnovata percezione della crypto come asset affidabile.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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