A partire dal 1 giugno 2025, cominceranno ufficialmente i pagamenti del Bonus Anziani 2025, la nuova misura di sostegno economico introdotta con la riforma per la terza età. Il beneficio, che può raggiungere fino a 850 euro mensili, è destinato agli over 80 non autosufficienti con Isee sociosanitario sotto i 6.000 euro e già titolari di indennità di accompagnamento.
Dopo mesi di attesa, l’Inps ha completato la fase organizzativa con la pubblicazione del decreto attuativo e delle istruzioni operative. I primi accrediti arriveranno entro giugno, mentre alcuni beneficiari potrebbero riceverli tra luglio e agosto, insieme agli arretrati da gennaio 2025.
In questo articolo:
- Cos’è il Bonus Anziani e chi ne ha diritto?
- Come presentare la domanda per ottenere il bonus e gli arretrati
- Spese ammissibili e controlli Inps.
Cos’è il Bonus Anziani e chi ne ha diritto?
Il Bonus Anziani 2025, tecnicamente definito Prestazione universale per la non autosufficienza, è un contributo mensile integrativo fino a 850 euro. È pensato per coprire parte delle spese legate all’assistenza domiciliare di persone anziane in condizioni gravi. Il bonus è cumulabile con l’indennità di accompagnamento (531,76 euro), portando il totale potenziale fino a circa 1.381 euro al mese. Requisiti principali per accedere al bonus:
- Età uguale o superiore a 80 anni;
- Indennità di accompagnamento in corso o in fase di riconoscimento;
- Isee sociosanitario inferiore a 6.000 euro annui;
- Condizione di bisogno assistenziale gravissimo, certificata secondo i criteri del DM 26/09/2016 (es. demenza avanzata, stato vegetativo, ventilazione assistita continua).
La misura, introdotta in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026, mira a sostenere l’autonomia e la permanenza a domicilio degli anziani in situazioni di forte fragilità, evitando il ricovero precoce in strutture sanitarie.
Come presentare la domanda per ottenere il Bonus Anziani e gli arretrati
Le domande per il Bonus Anziani 2025 sono attive dal 2 gennaio e possono essere presentate:
- Online, tramite il portale Inps, accedendo con Spid, Cie o Cns;
- Oppure tramite patronato, che offre assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio della richiesta.
Una volta accettata, la prestazione verrà erogata mensilmente a partire dalla data del riconoscimento. Tuttavia, per chi ha presentato la domanda nei primi mesi del 2025, il bonus è retroattivo a partire da gennaio.
Per ottenere gli arretrati è necessario:
- Dimostrare di aver già sostenuto spese per l’assistenza (es. badanti, servizi domiciliari);
- Inviare documentazione giustificativa entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento da parte dell’Inps;
- Attendere l’istruttoria definitiva per ricevere l’intero importo spettante.
L’Inps rilascerà a breve una circolare operativa con le modalità specifiche di invio dei documenti.
Spese ammissibili e controlli
Il bonus non è un contributo libero, ma vincolato a spese ben definite. L’importo di 850 euro può essere usato esclusivamente per:
- Pagare assistenti domiciliari regolarmente contrattualizzati (colf, badanti, caregiver);
- Acquistare servizi da aziende specializzate nell’assistenza non sanitaria (es. cooperative sociali, enti convenzionati).
La prestazione sarà sottoposta a verifiche da parte dell’Inps. I controlli si concentreranno su:
- Correttezza dei contratti di lavoro domestico;
- Coerenza tra la documentazione presentata e i servizi effettivamente ricevuti;
- Mantenimento dei requisiti nel tempo (Isee, condizione di bisogno, età).
In caso di irregolarità, l’ente potrà sospendere o revocare il beneficio, con eventuale obbligo di restituzione delle somme percepite. Il contributo potrà essere rinnovato fino al 2026, ma solo in presenza del mantenimento dei requisiti e previa nuova domanda annuale.









