Bonus Assunzioni 2026: tutte le novità in Manovra tra nuove agevolazioni e conferme per imprese e lavoratori

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Il 2026 si prepara a diventare un anno decisivo per chi investe in nuova occupazione. Il governo introduce infatti un pacchetto di incentivi che ridisegna il quadro dei Bonus Assunzioni 2026, combinando misure già note a interventi freschi pensati per incoraggiare stabilità, inclusione e sviluppo delle aree più fragili del Paese. Una strategia che punta a sostenere imprese e lavoratori, mentre il dibattito parlamentare continua a intrecciarsi con le richieste delle associazioni di categoria e dei sindacati.

Le novità sollevano molte domande. Quali agevolazioni saranno davvero operative? Come cambiano gli incentivi per giovani, donne e territori della ZES? In che modo si inseriscono le misure già esistenti come la maxi-deduzione e lo sgravio per gli under 30?

 

In questo articolo:

 

  • Bonus assunzioni 2026: come funziona la nuova decontribuzione prevista dalla Manovra
  • Agevolazioni per lavoratrici madri e novità per i contratti femminili
  • Conferme per il Bonus Assunzioni 2026: maxi-deduzione e sgravio contributivo per giovani under 30

 

Bonus Assunzioni 2026: come funziona la nuova decontribuzione prevista dalla Manovra

La Manovra 2026 introduce un incentivo che punta a rafforzare i contratti stabili. Il cuore della misura è una decontribuzione applicabile fino a 24 mesi sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno, ma anche sulle trasformazioni dei contratti a termine. L’obiettivo è indirizzare risorse verso tre categorie che negli ultimi anni mostrano maggiori difficoltà di accesso al mercato del lavoro: giovani, donne in condizioni svantaggiate e lavoratori occupati nella Zona Economica Speciale del Mezzogiorno.

La norma, tuttavia, non è ancora definita nei dettagli. Sarà un decreto ministeriale del Mef a fissare importi, criteri operativi e modalità di fruizione. Proprio su questo punto si concentra il confronto tra imprese e sindacati. Molte associazioni imprenditoriali, pur apprezzando la prospettiva di un incentivo stabile, chiedono un’estensione temporale più ampia e procedure più snelle, a partire da un modulo telematico unificato che permetta alle microimprese di gestire l’agevolazione senza costi aggiuntivi.

 

Agevolazioni per lavoratrici madri e novità per i contratti femminili

Tra le misure più attese c’è anche l’incentivo che riguarda le lavoratrici disoccupate con almeno tre figli minorenni. L’agevolazione prevede un esonero contributivo fino a 8 mila euro e punta a favorire il reinserimento delle donne che si trovano in un segmento del mercato del lavoro tradizionalmente fragile. La durata dello sgravio varia a seconda del tipo di contratto: 24 mesi per gli inserimenti a tempo indeterminato, 18 mesi per le trasformazioni e 12 mesi per i rapporti a tempo determinato.

La misura ha carattere strutturale, quindi andrà oltre il 2026. Anche qui emergono osservazioni da parte dei sindacati. La Cisl suggerisce di concentrare l’incentivo esclusivamente sui contratti stabili, così da orientare maggiormente l’intervento verso l’occupazione duratura. La Cgil, invece, sottolinea che la sola decontribuzione potrebbe non essere sufficiente a invertire la rotta della partecipazione femminile, chiedendo un potenziamento dei servizi territoriali legati alla cura, come asili e trasporti.

 

Conferme per il Bonus Assunzioni 2026: maxi-deduzione e sgravio contributivo per giovani under 30

Accanto alle novità, il Bonus Assunzioni 2026 conferma due strumenti molto utilizzati dalle imprese. Il primo riguarda la maggiorazione della deduzione legata al costo del personale, prorogata fino al 2027. Le aziende che aumentano la forza lavoro potranno continuare a dedurre il 20% del costo sostenuto per i neoassunti o, se più conveniente, dell’incremento complessivo del costo del personale dipendente. Tale meccanismo resta particolarmente utile a chi programma piani di crescita graduale, perché permette di alleggerire l’impatto fiscale con un beneficio chiaro e programmabile.

Il secondo strumento confermato è lo sgravio contributivo al 50% per l’assunzione degli under 30 al primo impiego stabile, già introdotto nel 2017. Il limite massimo rimane di 250 euro al mese per un periodo che può arrivare fino a 36 mesi. Nonostante la sua lunga presenza nel sistema degli incentivi, continua a essere uno degli strumenti più sfruttati dalle imprese, soprattutto nei settori con forte turnover.

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Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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