Il caro vita non si arresta e sempre più famiglie italiane si trovano nella condizione di fragilità. Tra i più colpiti soprattutto gli anziani che oltre alle spese quotidiane si trovano ad aver bisogno in molti casi di colf e badanti per provvedere alle loro necessità. A dirlo anche i dati diffusi dall’ISTAT che sottolinea come i costi per un’assistente familiare sono aumentate del 9,2% mentre le indennità di vitto e alloggio dell’11,5%.
Ecco che i costi per le famiglie che si avvalgono di personale assunto per lunghi orari di lavoro o a tempo pieno in convivenza diventano insostenibili. Il Governo italiano grazie anche ai fondi del PNRR da la possibilità di accedere anche per questo anno al Bonus Colf e badanti 2025 con contributi fino a 3.900 euro. Scopriamo nel dettaglio come richiederlo e quali sono i requisiti per presentare domanda.
Bonus colf e badanti 2025, contributi fino a 3.900 euro: ecco i requisiti
Cresce il numero di famiglie che ricorrono all’assistenza per gli anziani. Secondo i dati più recenti, le badanti in Italia sono circa 1,12 milioni, di cui il 91% donne e il 70% straniere. Attualmente, il numero di badanti supera quello degli operatori sanitari, e la tendenza è in aumento.
Per affrontare questa situazione, il governo ha introdotto il Bonus colf e badanti 2025, mirato a migliorare la qualità e la quantità dell’assistenza per le persone non autosufficienti e a favorire la regolarizzazione del lavoro domestico.
Il bonus Cas.Sa.Colf per colf e badanti, permette di ottenere fino a 3.600 euro annui per datori di lavoro non autosufficienti e un incentivo maternità da 300 euro, volto a sostenere il lavoro regolare e le spese legate all’assunzione di lavoratori e lavoratrici per attività di assistenza ad anziani. Nello specifico in questo nuovo anno sono previsti due distinti incentivi, nel dettaglio:
- Il primo bonus è di 3.600 euro annui che prevede un rimborso di 300 euro mensili per i datori di lavoro non autosufficienti, certificati da documentazione medica;
- Il secondo invece è il bonus maternità da 300 euro una tantum che spetta ai datori di lavoro che assumono un sostituto per colf o badanti in maternità.
Bonus colf e badanti 2025, necessari determinati requisiti
Per beneficiare del Bonus colf e badanti 2025 Cas.Sa.Colf è necessario però rispettare determinati requisiti. La prima cosa da sottolineare è che Cas.Sa.Colf è un fondo istituito dalla contrattazione nazionale, ideato per offrire servizi a lavoratori domestici e ai loro datori di lavoro iscritti.
Questo permette le coperture sanitarie, assistenziali e assicurative, con una ripartizione dei costi tra datore di lavoro (0,04 euro per ora) e dipendente (0,02 euro per ora). Pertanto per ottenere il contributo, il richiedente deve soddisfare alcuni requisiti specifici. Nel dettaglio è necessario:
- essere in regola con i contributi versati a Sa.Colf per almeno un anno;
- l’iscrizione al fondo Cas.Sa.Colf prima del compimento dei 60 anni;
- lo stato di non autosufficienza sopraggiunta dopo l’iscrizione.
Quest’ultimo deve essere permanente e confermata da una commissione medica incaricata da Cas.Sa.Colf. La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro o da un suo rappresentante a Cas.Sa.Colf. Alla richiesta va allegato un questionario medico compilato e la relazione sanitaria dettagliata. Accolta la domanda prestazione decorre dal mese successivo alla presentazione.
Incentivi anche per la sostituzione di collaboratori in maternità
Oltre al contributo per i non autosufficienti, il Bonus colf e badanti di Cas.Sa.Colf offre un incentivo per i datori di lavoro che devono sostituire collaboratori domestici in maternità. Tale misura è una tantum e copre fino a 300 euro annui per le spese legate al nuovo contratto per l’assunzione di un collaboratore domestico in sostituzione, a condizione che il datore di lavoro abbia versato contributi per almeno un anno e presenti la documentazione dell’assunzione.









