Bonus Giorgetti, rinuncia alla pensione e ottieni un +9% in busta paga: ecco come

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Il Bonus Giorgetti è la misura prevista dalla Legge di Bilancio 2025 che premia i lavoratori prossimi alla pensione ma intenzionati a proseguire l’attività lavorativa. Un incentivo economico in busta paga, esente da tasse, che consente di aumentare lo stipendio netto rinunciando temporaneamente ai contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a carico del dipendente.

Con questa iniziativa, che rinnova e amplia il precedente Bonus Maroni, il governo punta a favorire il pensionamento flessibile e incentivare chi decide di rimanere nel mondo del lavoro anche dopo aver maturato i requisiti per la pensione anticipata. Un’ottima opportunità, quindi, per chi desidera una “seconda vita lavorativa” ben remunerata prima dell’uscita definitiva dal lavoro.

Ma come funziona esattamente il Bonus Giorgetti? Chi può richiederlo? Quali sono i passaggi da seguire per fare domanda?

 

In questo articolo:

 

  • Come funziona il Bonus Giorgetti 2025
  • Requisiti e beneficiari del Bonus Giorgetti
  • Come fare domanda all’Inps e tempi di accredito

 

Come funziona il Bonus Giorgetti 2025

Il Bonus Giorgetti nasce come misura alternativa al pensionamento anticipato: chi ha maturato i requisiti può scegliere di rimanere in servizio, ottenendo in cambio un aumento netto dello stipendio mensile. In pratica, la parte di contributi IVS normalmente trattenuti in busta paga viene restituita direttamente al lavoratore come importo aggiuntivo, non tassato.

La misura interessa i lavoratori dipendenti iscritti all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) e a gestioni sostitutive o esclusive. Grazie all’esonero dal versamento della quota IVS, pari al 9,19% del reddito imponibile, i beneficiari ottengono un incremento netto della retribuzione mensile. Questo incentivo opera a partire dalla prima decorrenza utile della pensione anticipata, a condizione che la domanda venga presentata in tempo utile.

Nel caso in cui la richiesta sia inoltrata successivamente, il beneficio scatta dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Per il 2025, l’aumento in busta paga è previsto da settembre per i dipendenti privati e da novembre per quelli pubblici, in linea con le finestre di accesso pensionistico (7 mesi nel privato, 9 nella PA).

 

Requisiti e beneficiari del Bonus Giorgetti

A differenza della precedente versione del bonus (Bonus Maroni), il Bonus Giorgetti 2025 amplia la platea dei beneficiari, includendo anche i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata ordinaria secondo la Legge Fornero, oltre ai titolari dei requisiti per Quota 103.

 

Può accedere al bonus chi:

 

  • è un lavoratore dipendente del settore pubblico o privato;
  • è iscritto all’Agp o a una forma sostitutiva/esclusiva;
  • matura entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata (flessibile o ordinaria);
  • decide volontariamente di continuare a lavorare rinunciando all’accredito della propria quota IVS.

 

La rinuncia ha valore per tutti i rapporti di lavoro dipendente attivi o futuri e può essere revocata in qualsiasi momento.

Il vero vantaggio? Una busta paga più pesante, grazie al mancato versamento della quota IVS che resta nelle tasche del lavoratore.

 

Come fare domanda all’Inps e ottenere l’incentivo

Il Bonus Giorgetti non è automatico: per ottenerlo, è necessario presentare apposita richiesta prima della data di decorrenza utile della pensione. La domanda va inoltrata all’Inps tramite i seguenti canali:

 

  • portale Inps (servizio online “Domanda Pensione” nella sezione “Certificati”);
  • patronato;
  • Contact center Inps.

 

Una volta ricevuta l’istanza, l’Istituto verifica se il lavoratore possiede i requisiti pensionistici per accedere al beneficio. Entro 30 giorni dalla presentazione o dall’integrazione della documentazione, l’Inps comunica:

 

  • al lavoratore, l’esito della richiesta;
  • al datore di lavoro, l’accoglimento della stessa tramite il canale “Comunicazione bidirezionale”.

 

L’esonero dai contributi IVS e l’inizio dell’incentivo in busta paga decorrono:

 

  • dalla prima decorrenza utile della pensione (se la domanda è presentata prima di tale data);
  • dal primo giorno del mese successivo (se la domanda è presentata dopo la decorrenza utile).
Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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