Con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile e incentivare contratti stabili, il Governo ha introdotto il Bonus Giovani 2025, una misura di esonero contributivo al 100% destinata ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 36 con contratti a tempo indeterminato. L’agevolazione, prevista dal Decreto Coesione (DL 60/2024) e resa operativa dalla Legge 95/2024, è valida fino al 31 dicembre 2025.
Questo incentivo è una risposta concreta all’esigenza di stabilizzare l’occupazione giovanile e rilanciare il mercato del lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. L’Inps, attraverso la Circolare n. 90/2025, ha fornito tutte le istruzioni operative, con l’apertura delle domande dal 16 maggio 2025.
Ma quali sono i requisiti per accedere al Bonus Giovani 2025? Come funziona l’esonero contributivo? E come si presenta la domanda all’Inps?
In questo articolo:
- Requisiti del Bonus Giovani 2025: chi può accedere e per quali assunzioni
- Esonero INPS Bonus Giovani 2025: importi, durata e compatibilità
- Come presentare domanda
Requisiti del Bonus Giovani 2025: chi può accedere e per quali assunzioni
Il Bonus Giovani 2025 si rivolge ai datori di lavoro privati, inclusi quelli del settore agricolo, che assumono o trasformano contratti a tempo indeterminato per lavoratori under 36. Sono esclusi i contratti di apprendistato, lavoro domestico e a chiamata.
Per accedere all’incentivo, il giovane assunto deve:
- Avere meno di 36 anni (35 anni e 364 giorni);
- Non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato nella propria vita lavorativa;
- Essere assunto tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 (nel resto d’Italia);
- Oppure, se residente nel Sud, l’assunzione può essere retroattiva dal 31 gennaio 2025, ma solo per rapporti ancora da instaurare.
Il contratto può essere sia full-time che part-time. In caso di trasformazioni da tempo determinato o da apprendistato, l’incentivo resta valido, purché si tratti di una prima stabilizzazione a tempo indeterminato.
Esonero Inps Bonus Giovani 2025: importi, durata e compatibilità
L’incentivo consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di:
- 500 euro al mese per 24 mesi, su tutto il territorio nazionale;
- 650 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Per i contratti part-time, l’importo è calcolato in proporzione all’orario di lavoro.
Il beneficio non è cumulabile con altre agevolazioni contributive che agiscono sulla stessa quota, come:
- Bonus per l’assunzione di disabili (L. 68/1999);
- Incentivo NASpI;
- Decontribuzione Sud (per lo stesso lavoratore e periodo).
Compatibile invece con:
- Esonero per lavoratrici madri;
- Deduzioni fiscali legate all’assunzione.
In caso di riduzione dell’orario, il datore deve adeguare l’importo; in caso di aumento, non potrà comunque superare la soglia autorizzata.
Come presentare domanda
A partire dal 16 maggio 2025, le domande possono essere inoltrate attraverso il Portale delle Agevolazioni Inps, selezionando la sezione “Incentivi Decreto Coesione – Art. 22 Giovani”.
La domanda deve contenere:
- Dati dell’azienda e del lavoratore;
- Tipologia contrattuale (tempo pieno/parziale);
- Retribuzione mensile e aliquota contributiva;
- Sede lavorativa.
Va detto che per le assunzioni nel Mezzogiorno, l’incentivo può essere richiesto solo per contratti non ancora attivi. Per le altre zone, è possibile anche per rapporti già in corso dal 31 gennaio 2025.
L’Inps verifica la disponibilità delle risorse, calcola l’incentivo spettante e registra la domanda nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Il datore di lavoro ha 10 giorni di tempo per avviare il contratto e inviare la comunicazione obbligatoria (Unilav/Unisomm). In caso contrario, perde il diritto al bonus, anche se le risorse erano state prenotate.
L’Inps effettuerà controlli incrociati e, in caso di irregolarità, potrà revocare l’incentivo con richiesta di restituzione dell’importo indebitamente fruito.









