Il Bonus ISCRO 2026 torna ufficialmente disponibile e riapre la finestra per le domande, offrendo ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata un sostegno economico fondamentale nei momenti di difficoltà. L’indennità, diventata strutturale con la Legge di Bilancio 2024, rappresenta una sorta di “cassa integrazione” per i professionisti che hanno subito un calo significativo dei redditi e che necessitano di una continuità reddituale per affrontare un periodo complesso.
La misura, erogata dall’Inps per un massimo di sei mesi, è pensata per chi vive una riduzione improvvisa delle entrate e non può contare su altre forme di tutela. A questo punto è inevitabile chiedersi: a chi spetta il Bonus ISCRO? Quali sono gli importi previsti per il 2026? E come si presenta correttamente la domanda?
In questo articolo:
- A chi spetta il Bonus ISCRO: requisiti, limiti e condizioni per accedere all’indennità
- Importi del Bonus ISCRO 2026: quanto spetta e come viene calcolato
- Come fare domanda per il Bonus ISCRO 2026: modalità, scadenze e strumenti disponibili
A chi spetta il Bonus ISCRO: requisiti, limiti e condizioni per accedere all’indennità
Il Bonus ISCRO è rivolto ai professionisti con partita Iva attiva, iscritti alla Gestione Separata Inps, che esercitano abitualmente un’attività autonoma e che si trovano in una situazione di difficoltà reddituale. Per accedere alla misura è necessario rispettare una serie di condizioni precise, pensate per garantire che l’indennità venga erogata solo a chi ha realmente subito un calo significativo delle entrate.
Il requisito centrale riguarda il reddito: nell’anno precedente alla domanda, il professionista deve aver dichiarato un reddito inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni precedenti. Inoltre, il reddito dell’anno precedente non deve superare 12.000 euro, soglia che viene aggiornata annualmente in base all’indice Istat dei prezzi al consumo.
L’accesso al Bonus ISCRO richiede anche la regolarità contributiva e una partita Iva attiva da almeno tre anni per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione Separata. Sono esclusi i titolari di pensione diretta, i beneficiari dell’Assegno di Inclusione per tutto il periodo di fruizione e coloro che percepiscono altre indennità come NASpI, DIS‑COLL, Alas o l’indennità per i lavoratori dello spettacolo.
Un altro elemento importante riguarda la periodicità: il Bonus ISCRO può essere richiesto una sola volta nel biennio successivo all’anno di fruizione. Chi lo ha ricevuto nel 2024 o nel 2025 non potrà quindi accedere alla misura nel 2026, mentre può farlo chi aveva presentato domanda negli anni precedenti ma non era stato ammesso.
Importi del Bonus ISCRO 2026: quanto spetta e come viene calcolato
L’importo del Bonus ISCRO non è fisso, ma viene calcolato sulla base dei redditi dichiarati dal professionista. La somma erogata corrisponde al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti all’anno precedente alla domanda. Per il 2026 sono previsti due limiti chiari: un minimo mensile di 255,53 euro e un massimo di 817,69 euro.
L’indennità viene corrisposta per sei mesi consecutivi, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda, e concorre alla formazione del reddito. Gli importi vengono aggiornati ogni anno in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Il Bonus ISCRO non prevede contribuzione figurativa e non sostituisce altre forme di sostegno: è una misura autonoma, pensata per garantire un minimo di continuità reddituale nei periodi di calo delle entrate.
Come fare domanda: modalità, scadenze e strumenti disponibili
La finestra per presentare la domanda è aperta dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. Il professionista può inviare la richiesta esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Inps, accedendo con una delle credenziali digitali riconosciute: Spid, Cie, Cns o eIDAS.
Una volta effettuato l’accesso, bisogna raggiungere la sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche e selezionare la voce relativa all’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO). Durante la procedura, l’Inps verifica automaticamente i requisiti contributivi e reddituali, richiedendo se necessario un’autocertificazione dei redditi degli anni di riferimento.
Oltre alla modalità online, è possibile presentare la domanda tramite il Contact Center Inps, chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa o il numero 06 164164 da cellulare. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato abilitato, che può trasmettere la richiesta per conto del professionista.
La procedura è semplice, ma richiede attenzione ai requisiti e alle tempistiche, perché la finestra di presentazione è limitata e non sono previste proroghe.









