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Bonus lavoratori fragili 2022: ecco i requisiti per avere i 1.000 euro in arrivo

Un lavoratore fragile

Il decreto Aiuti bis, pubblicato il 9 agosto 2022 sulla Gazzetta Ufficiale, ha stanziato un fondo da 5 milioni di euro per aiutare i lavoratori fragili in questa difficile fase storica di crisi economica ed esplosione dei prezzi. Il bonus ai lavoratori fragili, pari a 1.000 euro, è destinato ai portatori di handicap e a quelle persone affette da patologie (attuali o pregresse) che le rendono suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio da Covid-19. Nello specifico, si fa riferimento a lavoratori in età avanzata (superiore ai 55 anni) e a malattie autoimmuni e oncologiche che incrementano la loro vulnerabilità. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo benefit.

 

Bonus 1000€ lavoratori fragili: come funziona

L’agevolazione è un’indennità una tantum di 1.000 euro per sostenere i lavoratori fragili, ovvero i dipendenti del settore privato che hanno diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS, destinatari nel 2021 della tutela prevista dall’articolo 26, comma 2, del Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 24 aprile 2020. Il bonus è compatibile con altre indennità o prestazioni di disoccupazione e non concorre alla formazione del reddito del lavoratore.

L’INPS specifica che l’indennità è riconosciuta ai lavoratori che hanno usufruito nel 2021 di questo trattamento “laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile e qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia”. Sono esclusi da questo bonus sette categorie di lavoratori: i collaboratori familiari (colf e badanti); gli impiegati dell’industria; i quadri (industria e artigianato); i dirigenti; i portieri; i lavoratori autonomi; gli iscritti alla Gestione Separata.

 

Bonus lavoratori fragili 2022: i requisiti

Il sostegno è concesso a carattere straordinario: può quindi essere corrisposto una sola volta ad ogni lavoratore avente diritto, “anche nell’ipotesi in cui sussistano i requisiti per differenti categorie di rapporti di lavoro” sottolinea l’INPS. I requisiti principali sono quattro.

Il primo requisito che il beneficiario deve avere per richiedere il bonus è essere affetto da una condizione di disabilità con connotazione di gravità certificata come previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992 che disciplina i diritti all’assistenza e all’integrazione sociale dei portatori di handicap. Perché l’indennità possa essere riconosciuta, è necessario che nel corso del 2021 il lavoratore richiedente abbia presentato almeno un certificato di malattia.

In alternativa, come specificato all’inizio, il bonus può essere richiesto dai lavoratori con una certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali che attesta una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche e dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

Ci sono altri due requisiti da soddisfare per avere accesso al bonus. Uno è aver superato nel 2021 il periodo massimo indennizzabile di malattia disciplinato dalla specifica normativa prevista: in sostanza, il lavoratore deve aver raggiunto il periodo massimo di assenze dal lavoro coperto dagli indennizzi della previdenza sociale. L’altro è non aver lavorato, sempre nel corso del 2021, in modalità smart working o da remoto nei periodi per i quali il richiedente ha presentato certificati di malattia.

 

Bonus 1.000 euro ai lavoratori fragili: come averlo

La domanda deve essere presentata entro il 30 novembre 2022 sul sito dell’INPS, accedendo tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS al servizio online dedicato. In alternativa al web, il bonus può essere richiesto attraverso gli enti di patronato e il Contact Center dell’INPS, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (la chiamata è gratuita) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Quando presenta la domanda, il lavoratore deve dichiarare il rispetto dei requisiti richiesti con un’autocertificazione. Il pagamento dell’agevolazione, in caso di accettazione della domanda, viene effettuato dall’INPS con un accredito di 1.000 euro sul conto corrente. L’IBAN deve essere quello indicato dal richiedente al momento dell’invio. Per essere convalidato, l’IBAN deve essere intestato o cointestato al richiedente. Nel caso specifico di richiesta di accredito su un IBAN dell’area SEPA al di fuori dell’Italia, il beneficiario deve allegare alla domanda il modulo di identificazione finanziaria MV70, se non è stato già fornito all’INPS per precedenti richieste di pagamento. La piattaforma per il bonus lavoratori fragili 2022 è aperta dall’8 agosto. L’erogazione va avanti fino all’esaurimento dei fondi disponibili: il consiglio è quindi di presentare la domanda in tempi brevi.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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