Cresce l’attesa per il Bonus Mamme, l’incentivo dedicato alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito fino a 40.000 euro. L’Inps ha confermato che i pagamenti inizieranno a dicembre, ma non per tutte le beneficiarie nello stesso periodo. Alcune, infatti, riceveranno l’accredito soltanto tra gennaio e febbraio, a seconda della data di presentazione della domanda e della maturazione dei requisiti familiari. Chi riceverà il Bonus Mamme a dicembre? Perché in alcuni casi il pagamento arriverà soltanto a febbraio?
In questo articolo:
- Quando arriva il pagamento del Bonus Mamme a dicembre
- Perché alcuni pagamenti Inps slittano a febbraio
- Bonus Mamme 2026: importo aggiornato e nuove scadenze
Quando arriva il pagamento del Bonus Mamme a dicembre
Dopo mesi di attesa, l’Inps ha pubblicato le istruzioni operative per il pagamento del Bonus Mamme, previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Il contributo, pari a 40 euro al mese per un massimo di 12 mesi, verrà corrisposto in un’unica soluzione nel mese di dicembre a tutte le lavoratrici che avranno presentato la domanda entro la scadenza del 9 dicembre 2025.
La misura interessa diverse categorie di lavoratrici: dipendenti, autonome e professioniste che abbiano almeno due figli (con il più piccolo sotto i 10 anni). Per chi ha tre figli o più, il requisito anagrafico del minore si estende fino ai 18 anni. Le madri occupate a tempo indeterminato con tre figli, invece, continueranno a beneficiare della decontribuzione piena già prevista dalla precedente manovra.
L’obiettivo del bonus è alleggerire il carico economico delle famiglie e incentivare la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, offrendo un aiuto concreto proprio nel periodo natalizio, quando le spese familiari aumentano.
Chi rientra nei requisiti e presenta domanda entro i termini vedrà l’accredito diretto sul conto o tramite bonifico domiciliato insieme alla mensilità di dicembre, ricevendo quindi un importo complessivo fino a 480 euro.
Perché alcuni pagamenti Inps slittano a febbraio
Non tutte le beneficiarie riceveranno il Bonus Mamme nello stesso momento. L’Inps ha chiarito che, per chi acquisisce i requisiti tra il 10 e il 31 dicembre 2025, la domanda potrà essere presentata fino al 31 gennaio 2026. In questo caso, tuttavia, il pagamento slitterà a febbraio 2026.
Il motivo è tecnico e legato ai tempi di verifica: l’istituto deve accertare la sussistenza dei requisiti anagrafici e familiari, oltre a controllare che non vi siano duplicazioni di benefici. Solo dopo queste verifiche, il contributo potrà essere liquidato.
La modalità di pagamento resta la stessa per tutte: accredito su Iban italiano o Sepa, oppure bonifico domiciliato per chi non dispone di un conto. Le lavoratrici possono selezionare l’Iban già registrato sul portale Inps grazie al sistema integrato “SUGI”, oppure inserire un nuovo conto tramite il modulo di identificazione finanziaria “MV70”.
È importante sottolineare che anche le donne che non hanno ancora partorito ma partoriranno entro la fine dell’anno hanno diritto al contributo, purché presentino domanda nei termini previsti. Proprio per questi casi, la finestra di erogazione si estende fino a febbraio.
Bonus Mamme 2026: importo aggiornato e nuove scadenze
Il successo dell’iniziativa ha portato il Governo a confermare il Bonus Mamme anche per il 2026, con alcune modifiche già anticipate nella Manovra attualmente in discussione in Senato. La novità più rilevante riguarda l’aumento dell’importo mensile: da 40 euro a 60 euro. Anche in questo caso, il pagamento resterà annuale e cumulativo, quindi la somma potrà arrivare fino a 720 euro in un’unica soluzione.
Rimangono invariati i requisiti economici e familiari: reddito Isee fino a 40.000 euro e almeno due figli a carico, di cui uno minore di 10 anni (o minore di 18 per chi ha tre figli). La domanda dovrà essere inoltrata ogni anno attraverso il portale Inps, e sarà necessario aggiornare le informazioni relative alla composizione familiare per continuare a ricevere l’agevolazione.









