Il 2026 porta con sé una nuova tornata di incentivi dedicati a chi desidera acquistare un mezzo a due o tre ruote più moderno, silenzioso e sostenibile. Il Bonus Moto e Motorini 2026 rappresenta una delle misure più attese dagli utenti urbani e dagli appassionati delle due ruote, perché consente di ottenere uno sconto significativo sull’acquisto di veicoli elettrici o ibridi. L’obiettivo è favorire una mobilità più pulita e accessibile, sostenendo un settore che negli ultimi mesi ha mostrato segnali di crescita costante.
A questo punto è naturale chiedersi: come funziona il nuovo bonus? Chi può accedervi? Da quando è possibile richiederlo e quali passaggi bisogna seguire per non perdere l’incentivo? Scopriamolo insieme.
In questo articolo:
- Come funziona il Bonus Moto e Motorini 2026 e quali veicoli rientrano nell’incentivo
- Chi può accedere al Bonus e da quando è possibile richiederlo
- Come richiedere il Bonus Moto e Motorini 2026 e quali passaggi seguire per ottenere lo sconto
Come funziona il Bonus Moto e Motorini 2026 e quali veicoli rientrano nell’incentivo
Il Bonus Moto e Motorini 2026 è un contributo economico destinato a chi acquista un veicolo nuovo elettrico o ibrido appartenente alle categorie internazionali L1e fino a L7e. Si tratta di una classificazione che comprende ciclomotori e motocicli a due, tre o quattro ruote, quindi un’ampia gamma di mezzi: dagli scooter elettrici pensati per la città alle moto più performanti, fino ai quadricicli leggeri utilizzati per brevi spostamenti.
L’incentivo viene applicato come sconto diretto sul prezzo di acquisto e varia in base alla presenza o meno di una rottamazione. Senza rottamare un vecchio veicolo, lo sconto arriva al 30% del prezzo, con un limite massimo di 3.000 euro. Con la rottamazione di un mezzo termico Euro 0, 1, 2 o 3, intestato da almeno dodici mesi all’acquirente o a un familiare convivente, la percentuale sale al 40% e il tetto massimo raggiunge i 4.000 euro.
Il bonus è pensato per sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile, riducendo le emissioni e favorendo la diffusione di mezzi elettrici. Il mercato delle due ruote, del resto, sta vivendo un momento positivo: le immatricolazioni dei primi mesi dell’anno mostrano un aumento costante, segno che l’interesse verso scooter e moto non accenna a diminuire.
Chi può accedere al Bonus e da quando è possibile richiederlo
Il Bonus Moto e Motorini 2026 è accessibile a un’ampia platea di utenti. Possono richiederlo privati cittadini, aziende e professionisti, senza limiti di reddito o requisiti particolari. L’unica condizione è acquistare un veicolo nuovo appartenente alle categorie ammesse e, nel caso della rottamazione, rispettare i requisiti relativi alla proprietà del mezzo da demolire.
Le prenotazioni sono partite il 18 marzo 2026 alle ore 12, momento in cui i concessionari hanno potuto iniziare a registrare le richieste sulla piattaforma ufficiale. Il sistema funziona infatti tramite i rivenditori: è il concessionario a prenotare l’incentivo e ad applicarlo direttamente come sconto in fattura. L’acquirente non deve presentare domande online né compilare moduli, ma deve semplicemente rivolgersi a un punto vendita aderente.
La disponibilità dei fondi è limitata e segue una logica di assegnazione cronologica. Gli stanziamenti previsti per il 2026 ammontano a 30 milioni di euro, parte di un programma pluriennale che sostiene la mobilità elettrica. Una volta esaurite le risorse, non sarà più possibile ottenere il contributo, motivo per cui la tempestività è fondamentale.
Il portale dedicato agli incentivi è accessibile solo ai concessionari, che si occupano di registrare la prenotazione e confermare la disponibilità del bonus. L’acquirente deve solo verificare che il rivenditore abbia completato correttamente la procedura prima di firmare il contratto.
Come richiedere il Bonus Moto e Motorini 2026 e quali passaggi seguire per ottenere lo sconto
Il processo per ottenere il Bonus Moto e Motorini 2026 è semplice, ma richiede attenzione perché la disponibilità dei fondi può esaurirsi rapidamente. Il primo passo è scegliere il modello di interesse e verificare che rientri nelle categorie ammesse. Una volta individuato il veicolo, il concessionario accede alla piattaforma e prenota l’incentivo, bloccando la quota destinata all’acquirente.
Lo sconto viene applicato direttamente sul prezzo di acquisto, senza che il cliente debba anticipare l’importo del contributo. Se si sceglie di rottamare un vecchio veicolo, è necessario presentare la documentazione che attesti la proprietà da almeno dodici mesi. La rottamazione viene gestita direttamente dal concessionario, che si occupa delle pratiche amministrative.
Il sistema funziona come un vero e proprio click day: chi arriva prima ha maggiori possibilità di ottenere il bonus. Per questo è consigliabile muoversi rapidamente, soprattutto nei primi giorni di apertura delle prenotazioni. Gli incentivi sono pensati per favorire la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni, in linea con gli obiettivi ambientali nazionali ed europei.









